Coronavirus: facciamo il punto su cure e vaccini

Coronavirus: facciamo il punto su cure e vaccini

Quali sono le terapie in Italia e a che punto è la ricerca

In Italia non brancoliamo nel buio. Dal Cotugno di Napoli è partita la sperimentazione del farmaco utilizzato finora per l’artrite reumatoide, ed è stato inoltre firmato un protocollo nazionale. Il farmaco in questione costituisce una speranza per risolvere la questione dei posti letto in esaurimento e le terapie intensive. Ma sono anche in uso, in diversi ospedali italiani, antivirali usati per altri tipi di infezione e farmaci già in commercio che potrebbero essere utili per il trattamento della sintomatologia.

Riporta il “Corriere della Calabria”, poi, che la ricerca calabrese dell’istituto Unical, stanno lavorando a degli anticorpi sintetici monoclonal type capaci di intervenire prima che il virus infetti la cellula umana. Questi anticorpi sintetici sono in grado di tenere a bada gli effetti collaterali, hanno costi di produzione più bassi e una maggiore stabilità. Il gruppo di ricerca calabrese, pur senza grossi fondi, promette di andare fino in fondo in questa visione di ricerca.

Sembra promettente anche lo studio dell’Università olandese di Utrecht. I ricercatori dell’Università olandese di Utrecht stanno studiando una cura che pare possa essere promettente per la possibile efficacia nel trattamento dell’infezione da coronavirus. «Gli anticorpi monoclonali – spiega Rezza – si mettono a punto abbastanza velocemente. Sono stati utilizzati anche contro l’Ebola: è come se avessimo il plasma del malato con gli anticorpi. In questo caso, sono tutti specifici e proprio perché sintetici non provocano grandi effetti collaterali». Ovviamente, si deve tenere presente, che «va validata la sperimentazione: in teoria possono funzionare, però ci vuole un po’ di tempo, nell’ordine dei mesi, per testarne l’efficacia.

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Redazione

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