Minaccia termonucleare
Mentre tutte le compagnie statunitensi chiudono i voli da e verso il nostro paese, una in particolare proprio in questi giorni li ha incrementati, e di molto. La U.S. Air Force. Notizia ufficiale, infatti, quella rilasciata dallo U.S. European Command, che ci comunica dell’arrivo nel 9 di marzo di una task force composta da bombardieri termonucleari Stealth B2 Spirit, in Portogallo. Sembrerebbe un normale trasferimento di velivoli da una base all’altra, almeno questo è quello che alcuni media suggeriscono.
Quello che ci fa riflettere però, è proprio la tipologia di aereo che da poco è stato trasportato sul suolo europeo. Lo Stealth B-2S, infatti, risulta essere il velivolo adibito ad attacchi nucleari più costoso e tecnologicamente avanzato del pianeta. Prevede una spesa per unità di ben 2 miliardi di dollari. Parliamo di un mezzo di tipo stealth, quindi capace di eludere la scansione radar, riuscendo, di fatto, a diventare praticamente invisibile, provocando attacchi a sorpresa di tipo nucleare.
L’aereo, infatti, è capace di trasportare fino a 16 ordigni termonucleari di tipo B61, con una potenza complessiva che va oltre l’equivalente di 1200 bombe di Hiroshima. “Opereranno da varie installazioni militari nell’area di responsabilità del comando europeo degli Stati Uniti”. È così riportato nel comunicato del comando USA.
Quindi c’è da pensare che nelle prossime settimane avremo decine di bombardieri concepiti per la guerra nucleare, in giro per le basi NATO sparse per l’Europa. Proviamo a ipotizzare uno scenario alternativo. Immaginate per un momento se la Russia avesse dispiegato lungo tutti i confini degli Stati Uniti, un gran numero di basi militari. Immaginate un’operazione in cui sono coinvolti decine di bombardieri capaci di trasportare 16 ordigni termonucleari ciascuno. Cosa credete che accadrebbe in un simile scenario?
Ancora una volta gli Stati Uniti usano l’Europa come prima linea, in quella che ci appare come l’ennesima, probabile, operazione di provocazione nei confronti della Russia. Mentre tutte le nazioni europee si trovano alle prese con una crisi sanitaria senza precedenti, l’Unione Europea avalla queste sconsiderate operazioni militari, nel quasi silenzio dei media mainstream.
La stessa Unione Europea che per anni ha prodigato la fratellanza delle nazioni continentali, distruggendo l’economia greca con l’abietta arma del debito, e ostacolando l’Italia in ogni modo possibile. La medesima Unione Europea che nega aiuti all’Italia e che ci chiede il permesso per accedere ai nostri fondi.
La stessa Unione Europea che passivamente accetta che gli statunitensi facciano il bello e il cattivo tempo sul nostro territorio, confermando la già più che consolidata ipotesi di totale sudditanza, nei confronti dell’”alleato”.
Celeri sono state le campagne denigratorie nei confronti di quei pochi organi d’informazione, che nei giorni precedenti, si sono presi la briga di informare gli italiani sull’operazione Defender Europe 2020. Etichettando la notizia come “bufala”, facendo riferimento al ridimensionamento adottato dagli Stati Uniti nei confronti dell’operazione, ma non della sua cancellazione. Creando una disinformazione che fa male, a quella microscopica parte di giornalismo italiano ancora “sana”.
Saremo ingenui noi, ma l’idea che dei bombardieri statunitensi concepiti per la guerra nucleare sorvolino i nostri cieli, non ci lascia completamente indifferenti come i nostri governanti, che mai, finora, si sono espressi in merito a questa delicata questione. La spesa militare annua dell’Italia si aggira intorno ai 25 miliardi di euro. In sostanza la stessa cifra stanziata recentemente dal governo con il decreto “Cura Italia”.
Dopo anni di tagli alla sanità italiana invidiata in tutto il mondo, assistiamo ancora a operazioni militari dai costi enormi, per assecondare i fini imperialistici degli Stati Uniti. Non ci resta che confidare nella proverbiale pazienza di Putin, e della Russia.
Ricordiamo che tutti i dati riportati sono reperibili dalle stesse fonti NATO e dell’U.S. European Command.

