Covid-19, virus di laboratorio? Anthony Fauci e le evidenze scientifiche dicono di no

Covid-19, virus di laboratorio? Anthony Fauci e le evidenze scientifiche dicono di no

È dall’inizio dell’epidemia scoppiata in Cina che si rincorrono teorie che mirano ad affermare l’origine laboratoriale del Coronavirus. Ma si tratta delle solite teorie del complotto o c’è della verità?

Al momento, c’è chi è convinto che il virus sia stato creato in un laboratorio situato a Wuhan, in Cina, come il premio Nobel del 2008 per la medicina Luc Montagnier, virologo francese, che afferma che con il suo team di ricerca è riuscito ad individuare una sequenza sull’Rna del virus che apparterrebbe al virus dell’AIDS, l’HIV. La sequenza sarebbe stata inserita nel genoma del Coronavirus per tentare di realizzare il vaccino per l’AIDS. L’attuale Covid-19 sarebbe quindi sfuggito per errore dal laboratorio e da lì sarebbe iniziata la pandemia.

Nulla di volontario, dunque, nessuna arma biologica (come anche sostenuto da molte bizzarre teorie), ma un catastrofico errore.

La reazione degli scienziati della comunità scientifica non si è fatta attendere. Sul riferimento agli elementi estranei al virus, Etienne Simon-Lorière dell’Istituto Pasteru di Parigi, dice: “Non ha senso. Sono dei piccoli elementi che si trovano in altri virus della stessa famiglia. È aberrante”. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, risponde anche alle teorie del Segretario di Stato americano Mike Pompeo: “Il virus non cambia, è stabile e non ci sono prove che sia stato creato in laboratorio. Se Pompeo ha altri dati scientifici, se li faccia pubblicare e chieda all’epidemiologo Anthony Fauci di farseli validare”. Il vertice dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha ricordato che non ci sono evidenze scientifiche sul fatto che il virus sia uscito da un laboratorio. “Da un po’ di tempo Montagnier è un po’ fantasioso nell’ipotesi scientifica. In ogni caso non abbiamo evidenze” che avvalorino la tesi, ha spiegato Gianni Rezza, direttore Malattie infettive dell’ISS.

Anche Anthony Fauci, il noto virologo ed immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano e primo consigliere scientifico del governo USA, in una recente conferenza stampa afferma con certezza l’origine animale e quindi naturale del virus: “Un gruppo di virologi evoluzionisti altamente qualificati ha osservato le sequenze nei pipistrelli mentre si evolvono. Le mutazioni che [il virus] ha avuto per arrivare al punto in cui è ora sono totalmente coerenti con un salto di specie da animale a essere umano”.

Già a marzo scorso uno studio guidato da Kristian Andersen dello Scripps Research Institute in California e ripreso dalla prestigiosa rivista Nature Medicine, aveva negato che fosse “plausibile” un simile scenario legato ad un virus creato in laboratorio, sostenendo che “Confrontando i dati disponibili sulla sequenza del genoma di ceppi di coronavirus noti, possiamo stabilire con certezza che Sars-Cov-2 ha avuto origine attraverso processi naturali”.

Infatti, poco dopo l’inizio dell’epidemia, i cinesi hanno reso disponibile il genoma del Sars-Cov-2 agli scienziati di tutto il mondo. Questi hanno dimostrato che la proteina Spike del virus si è evoluta per colpire efficacemente una caratteristica molecolare delle cellule umane chiamata Ace2, un recettore coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna. La proteina è dunque il risultato della selezione naturale e non il prodotto dell’ingegneria genetica.

Tra l’altro la figura di Montagnier, negli ultimi anni, è diventata controversa. 35 premi Nobel, nel 2012, hanno chiesto la sua rimozione da direttore dell’istituto di ricerca CIRCB di Yaoundé con una lettera scritta da Richard Roberts, biologo molecolare anch’egli premio Nobel per la medicina, che si dimise in polemica dal consiglio scientifico. Nel documento si accusava Montagnier di aver abbracciato teorie lontane dalla ricerca scientifica. Lo scienziato si è inoltre avvicinato al movimento novax, sostenendo la correlazione tra vaccini ed autismo più volte smentita dalla comunità scientifica internazionale e mai dimostrata. Addirittura, in un’intervista all’emittente francese CNews, ha affermato la probabile correlazione tra virulenza del Covid-19 e l’installazione delle antenne 5G di Wuhan, ennesima teoria priva di studi o prove.

In ultimo, c’è da segnalare una dichiarazione ufficiale di ieri dove in un’intervista con i media statali, Yuan Zhiming, direttore del laboratorio di virologia di Wuhan (il laboratorio potenzialmente incriminato), ha affermato che “non è possibile che questo virus provenga da noi” e respinge categoricamente le affermazioni secondo cui il suo laboratorio possa essere stato la fonte del virus, definendo l’ipotesi “impossibile”. Nessuno del suo staff è stato contagiato, ha dichiarato all’emittente di Stato Cgtn. “L’intero istituto sta conducendo ricerche in diverse aree correlate al coronavirus”, ha aggiunto. L’istituto aveva già respinto la teoria a febbraio, affermando di aver reso pubbliche le informazioni sull’agente virale con l’Organizzazione Mondiale della Sanità già dall’inizio di gennaio.

“Sappiamo esattamente che tipo di ricerca viene svolta all’istituto e come gestisce virus e campioni”, ha continuato Yuan. Dato che il laboratorio P4 è situato nel centro di Wuhan, “la gente non può fare a meno di fare associazioni”, ha lamentato, accusando poi alcuni media di “cercare deliberatamente di fuorviare le persone” con informazioni “interamente basate sulla speculazione e senza prove”.

Ad ogni modo, al di là delle teorie, anche quando queste provengono da illustri e premiati esperti del settore, ciò che in scienza conta non sono le opinioni, proprio come avviene per la matematica. La scienza è basata solo su evidenze scientifiche e prove dimostrate empiricamente e non su opinioni, pareri o simili, per quanto illustri siano gli esperti o per quanto sia importante l’autorità dalle quali provengono.

Per cui, tutto ciò che viene veicolato su internet in maniera scomposta o persino le opinioni di scienziati o medici che non si basano sulla scienza empiricamente dimostrata, sono il nulla nei confronti delle teorie dimostrate in seno alla comunità scientifica internazionale.

Le opinioni, le idee e le teorie che riguardano la scienza sono anche ammissibili, ma innanzitutto devono avere un fondamento ed una base scientifica comprovata su cui poggiare e poi devono essere finalizzate esclusivamente alla teorizzazione, allo studio, alla ricerca, alla sperimentazione e dimostrazione empirica di tali teorie, altrimenti, purtroppo, si tratta solo di propaganda antiscientifica.

Questo è semplicemente il metodo scientifico di Galileo Galilei, ad oggi il baluardo e l’assioma indiscusso della ricerca scientifica.

Venendo al dunque, ad oggi non esiste quindi alcuna evidenza scientifica o prova che dimostri che il Covid-19 sia nato in laboratorio, per errore o volontariamente, per cui le teorie attuali non possono non ricondursi ad infondate teorie del complotto fin tanto che non verranno portate alla luce prove inconfutabili.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società