Forio. Denuncia dei Verdi: Cava dell’isola tra liquami e pericoli, è finito un paradiso (video)

Forio. Denuncia dei Verdi: Cava dell’isola tra liquami e pericoli, è finito un paradiso (video)

Verdi Ischia, Mariarosaria Urraro

Arriva da Cava dell’isola l’appello di alcune madri in vacanza sulla nostra isola preoccupate per la strana schiuma che quotidianamente affiora in uno dei tratti di mare più affascinanti della nostra isola. Da tempo la sezione isolana di EuropaVerde sta mettendo in evidenza la triste situazione di profondo degrado in cui versa una delle più belle e selvagge spiagge dell’isola, causata dall’abusivismo edilizio di tipo speculativo e dal lassismo di una politica locale che non è capace di tutelare il territorio.

Una politica locale e regionale capace solo di proclami e parate ma che concretamente non ha fatto quasi nulla per tutelare le nostre ricchezze naturalistiche. La spiaggia di Cava Dell’isola è la prova evidente dell’incapacità amministrativa che da decenni contraddistingue non solo il comune di Forio d’Ischia ma tutto il territorio isolano. Sei comuni, sei amministrazioni, di fatto sei carrozzoni. È fin troppo chiaro che serve unire le forze, ridurre gli sprechi, riattaccare i cocci e recuperare il tempo perso creando un comune unico.

Partendo dalla depurazione delle acque con la costruzione dei depuratori, perché la schiuma e la melma che diversi bagnanti segnalano da tempo a Cava Dell’isola, sono situazioni assai comuni su tutta l’isola che da tempo vengono segnalate e denunciate dalla sezione locale di Europa Verde.

La Cultura del Mare non parte dai carrozzoni nati per battere cassa ma dalla costruzione dei depuratori, perché è vergognoso che una località turistica come Ischia nel 2021 non tuteli ancora concretamente la salute pubblica e quella del nostro mare, che è una delle ricchezze più importanti e volano della nostra economia. Mariarosaria Urraro raccoglie l’appello di alcune madri in vacanza a Cava Dell’isola preoccupate per la strana schiuma che troppo spesso affiora in questo tratto di mare e che ha causato dei problemi ai loro figli, richiedendo anche costose cure mediche.

Schiuma che è stata segnalata alla Guardia Costiera di Ischia non solo dalle signore in vacanza ma anche da Mariarosaria Urraro responsabile isolana di Europa Verde e dal Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha provveduto più volte anche a inviare una nota all’Arpac. Quello che serve sull’isola è la presenza fissa di un distaccamento Arpac per monitorare costantemente la qualità delle acque e dare un supporto in tempo reale alla Guardia Costiera. La tutela del Mare e della salute pubblica dovrebbero essere le priorità di ogni Sindaco e di ogni amministrazione comunale che si rispetti ma fino a quando l’isola d’Ischia non si allineerà con le linee guida europee sulla depurazione delle acque reflue, continueremo a collezionare figuracce e la nostra nazione continuerà a pagare maxi multe all’Europa.

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Redazione

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