Convegno a Ischia sulla problematica dell’inquinamento marino da plastiche
Si è tenuto un convegno, presso la sala consiliare del comune di Ischia, avente un tema molto delicato e interessante: l’inquinamento del mare dall’uomo nell’uso sconsiderato di plastica.
Negli ultimi 70 anni l’essere umano è riuscito a intasare la natura, immettendo nell’ambiente una quantità di plastica enorme, danneggiandola.
Oggi si utilizza questo materiale nei modi più disparati, eppure esistono alternative naturali, che potrebbero dare uno stop alla sua produzione. La scusa delle multinazionali è che questi materiali alternativi avrebbero un costo maggiore rispetto alla produzione di plastica. È solo una questione di soldi.
Nell’oceano Atlantico si trova un’isola galleggiante di plastica grande quanto la Francia! Una cosa pazzesca. Nessuna nazione, se per mero spirito ambientalistico ovvero remunerativo, ha pensato di raccoglierla per poi riutilizzarla.
Tornando alla nostra piccola isola, nel tempo si sono susseguite tante iniziative (politiche) per eliminare dai mercati piatti e bicchieri, polistirolo. Tutte chiacchiere elettorali. La dimostrazione sta nel fatto che tutti i supermercati vendono ancora questi prodotti.
Si parla di inquinamento su un’isola che non possiede un depuratore, si parla di inquinamento quando poi le acque delle piscine piene di cloro e altri acidi finiscono in mare. Poche sono le strutture ischitane che possiedono piccoli depuratori personali, tutto il resto finisce in mare.
Vogliamo parlare anche degli olii esausti? Sul territorio si contano su una sola mano i contenitori dove poter depositare l’olio naturale o chimico. Tutto ciò che non è raccolto, finisce inesorabilmente in mare, inquinandolo sempre di più. Basti pensare che un solo tappo di olio generi in mare una chiazza di mille metri quadrati, un solo tappo.
Al convegno nella sala consiliare del comune di Ischia avrebbero potuto parlare di tutte queste problematiche, si sono soffermati solo sulla plastica. La cosa più grave è stata quella di non invitare alla riunione Plastic Free isola d’Ischia.
Questa associazione, non profit e non politica, svolge sul territorio un ruolo molto importante, togliendo dall’ambiente tutto ciò che trovano e non solo plastiche. Fanno il lavoro sporco, che toccherebbe alle aziende igieniche comunali.

