IL PUNTO SUL CAMPIONATO. Il VAR a uso e consumo degli arbitri

IL PUNTO SUL CAMPIONATO. Il VAR a uso e consumo degli arbitri

Esiste una sola valida chiave di lettura in grado di spiegare, in ottica campionato, lo 0-0 di Roma: il Napoli non prende gol. Col clean sheet di ieri, il Napoli è la difesa più forte d’Europa. Con un ottimo pareggio dimostra di essere in grado di non perdere anche quando non riesce a vincere.

Il Napoli è quindi maturo per un percorso d’alto rango? Sì. L’impenetrabilità unita alla solidità rappresenta la qualità delle squadre destinate ad arrivare in fondo e, come risaputo, le squadre che arrivano in fondo sono quelle che fanno punti con le piccole e non ne perdono con le grandi. Avanti così.

Il Milan è una degnissima rivale. Attenzione perché i rossoneri hanno replicato il cammino perfetto degli azzurri nonostante ai primi vada tutto male e ai secondi tutto bene. Le defezioni a vario titolo dei milanisti ammazzerebbero un toro, ma nel loro caso l’eccezionale coesione del gruppo supplisce definitivamente a ogni carenza. Il Milan è una squadra nel vero senso della parola, e questa è una qualità, esattamente come per il Napoli, delle squadre che arrivano in fondo. La nona giornata, in definitiva, è stata positiva solo per il Milan.

In serata, il derby d’Italia produce il miglior risultato possibile per il Napoli, ossia un pareggio che lascia le due pericolose rivali alla stessa distanza ma con una giornata in meno.

Molto importante l’aver interrotto bruscamente la rimonta Juve, vera candidata allo scudetto nonostante l’importante distacco ed il numero di squadre che la precedono. I bianconeri non vanno mai sottovalutati o dati per morti, ciò per questioni che, notoriamente, travalicano il merito sportivo. Simone Inzaghi, da par suo, è sul banco degli imputati. Gli si rinfaccia la scarsa capacità di gestione della rosa nell’arco dei novanta minuti e ciò perché, probabilmente, nel precedente ciclo laziale, Lotito non gli aveva mai messo a disposizione più di tredici validi calciatori.

Già, la Lazio: chi scrive era l’unico a contestare Sarri all’apice della sua avventura napoletana. Già allora ci si domandava se il sarrismo fosse vera gloria e non il vanto di un gruppo in grado di mandare in orbita Mazzarri prima e Benitez poi.

Il tempo è stato galantuomo.

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Alessandro Buglione

Alessandro Buglione

Made in Napoli nel febbraio dell'82. Realista disincantato con la verità sempre in tasca. Talvolta, però, è sbagliata (cit.). Avvocato.