Scoperta sensazionale a Pompei

Scoperta sensazionale a Pompei

Nella villa Giuliana è venuta alla luce una stanza utilizzata dagli schiavi a servizio di una famiglia di potenti

La villa Giuliana è una lussuosa villa padronale appartenuta a qualche facoltoso “civis romanus”.

Al suo interno è venuta alla luce una stanza ricca di oggetti che doveva essere la dimora di una famiglia di schiavi al servizio del ricco proprietario.

La natura degli oggetti ritrovati (oggetti in metallo e in tessuto per i finimenti dei cavalli, vasi e anfore per la biada e l’avena, timone di un carro, strumenti di lavoro per riparare le selle e le varie parti dei carri) fanno pensare che gli schiavi svolgevano le mansioni di stallieri e addetti alla manutenzione dei carri del padrone.

I tre lettini ritrovati all’interno, molto semplici, indicano che probabilmente ad abitare il monolocale era appunto una famiglia.

Massimo Osanna, Direttore generale del parco archeologico fino al settembre 2020, che attualmente ricopre la carica di Direttore generale dei musei del Ministero della Cultura, ha commentato: “Gli scavi archeologici, con i loro oggetti di vita quotidiana, sono fonte insostituibile per conoscere le condizioni delle classi più umili che la grande letteratura, pensata a misura delle classi dominanti, considera solo di scorcio. E tra i siti archeologici quelli di Pompei e degli abitati limitrofi offrono uno spaccato unico di tanti momenti di vita quotidiana, pubblica e privata, che la lava ha conservato come in un’istantanea senza tempo. Si pensi ai banchetti, alle attività di mercato, ma anche alle funzioni religiose nei templi o addirittura all’attività di prostitute e dei loro protettori in quelli che sono i bordelli meglio conservati di tutta l’antichità”.

Va ricordato che la stanza degli schiavi rappresenta solo l’ultimo eccezionale ritrovamento della nuova fase di scavi nella zona periferica dell’abitato di Pompei iniziata nel 2017.

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Carlotta Corduas

Carlotta Corduas

Tecnico del restauro dei beni culturali ai sensi del D.M. n. 86/2009. La mia storia racconta di un percorso di formazione tortuoso ma ricco di soddisfazione e dedizione. Partita da Napoli, dove sono nata, ho fatto tappa in diverse città italiane: Firenze, Milano, Torino. Ho tratto insegnamenti ed esperienze vissute, professionalmente e umanamente e oggi continuo ad aggiornarmi perché miro a diventare una figura di riferimento completa e affidabile nel settore.