Lavori pubblici a Forio. Che ci fa quel cavo elettrico in bella mostra?
In questi ultimi tempi si parla e si scrive molto su Forio, il paese è in decadimento, la mutazione da località turistica a piccolo centro di periferia è giunta al capolinea. Basta camminare per la “periferia” per notare le cose che non vanno e, purtroppo, sono davvero tante.
Una passeggiata ai giardinetti del vecchio Municipio e noti una cosa incredibile, si resta a bocca aperta, un cavo di alimentazione del faretto per illuminare il monumento ai caduti è fuori traccia.

Il cavo è mantenuto con pezzi di marmo della lapide crollata un mese fa quando ci fu una forte tempesta di vento.
Un mese per non alzare da terra una trentina di pezzi di marmo dove erano incisi i nomi dei caduti sia della prima sia della seconda guerra mondiale, un mese.
Perché si è così inefficienti, a nessuno del palazzo ha a cuore le sorti del paese e dei suoi cittadini.
Il 4 novembre hanno avuto il coraggio di porre un corona di fiori davanti alle istituzioni militari e civili con quello schifo per terra? Nemmeno i caduti li lasciano in pace.
Dalla “periferia”, per ora è tutto.

