Il Napoli è orrendo
Otto punti in sette partite e tre sconfitte di seguito nelle ultime tre partite in casa. Prossima partita a Torino contro una Juve in rapida ascesa e potenzialmente a un tiro di schioppo da noi (ricorda qualcosa?).
L’ultimo mese e mezzo del Napoli è una pietà, e ancora deve giungere la tanto famosa Coppa d’Africa, pronta a privarci della spina dorsale. Spalletti inizi a dare qualche spiegazione, la luna di miele è ormai finita: perché far uscire Mertens nel pieno dello sforzo, è così togliere la sponda a Petagna? Perché tenere fuori Elmas al massimo della forma? Perché Lozano e Politano son scesi così tanto di rendimento? Perché la squadra appare alla deriva? Il panegirico sugli infortuni ha stufato perché anche il Milan è decimato, ma chiude il girone d’andata al secondo posto con tre punti proprio sopra i partenopei.
La partitaccia è stata la fotocopia di altre prove sciagurate dei tempi recenti: primo tempo regalato e il secondo tempo all’insegna di un penoso vorrei ma non posso. Spezia in vantaggio con un autogol sciagurato di Juan Jesus e poi basta. Il Napoli cerca di pareggiare con qualche tiretto e solo due occasioni degne di rilievo. Troppo poco, troppo tardi. Così non va. Tornano le streghe.

