Procida come Ischia. Cassonetti interrati? No grazie!

Procida come Ischia. Cassonetti interrati? No grazie!

Circa venti anni fa furono installati dei cassonetti interrati per la raccolta della spazzatura prima a Procida e in seguito a Forio, Casamicciola e a Ischia porto. In tutte le parti del mondo sono ampiamente utilizzati ma non sulle isole di Ischia e Procida, questi cassonetti, trovandosi sotto terra, avevano la particolarità di non emettere cattivi odori e soprattutto, nascondevano ogni sorta di rifiuto dalle strade.

Il sindaco di Procida Dino Ambrosino, questa mattina ha pubblicato sul suo profilo personale di Facebook un resoconto con delle fotografie sui lavori e sugli spazi che ritorneranno alla popolazione.

Di seguito il testo della sua dichiarazione:

La trovata più originale per interrare i cassonetti interrati è stata quella di realizzarci sopra un’aiuola. Una bella piazzola di 30 metri quadrati per seppellire contenitori e rifiuti, nella zona del Porto Turistico.

In questi anni abbiamo smontato più di 30 “punti ecologici”, uno alla volta, cercando di non far pagare altri soldi alla nostra comunità. Abbiamo bonificato tanti posti, recuperando parecchi luoghi alla fruizione della comunità.

Si può chiedere collaborazione ai cittadini se la pubblica amministrazione si sforza ogni giorno di rimediare rispetto allo “scempio” di scelte sbagliate.

Nell’area del porto turistico ricaviamo altri posti per la sosta dei veicoli in una zona strategica per la logistica dell’isola”.

Ci sorge il dubbio sul motivo di questa scelta, soprattutto per il largo uso che ne fanno in tutte le altre regioni italiane. Probabilmente sarebbe anche il caso di dire che non sono mai entrati in funzione per colpa dei sindacati dei lavoratori del comparto, “perché non rientra nel contratto di lavoro”.

A questo punto, non dovrebbe dire “scelte sbagliate” ma scelte politiche aziendali. Ischia come Procida, sì perché anche sull’isola d’Ischia furono installati queste postazioni, solo pochi anni dopo Procida.

Nel comune di Forio furono ubicate una di fronte la Basilica di San Vito, una a Citara, dove adesso c’è la fontana e a Panza, dove ora si trovano i nuovi giardinetti vicino al “Cenerentola”. Fu una decisione del sindaco di allora, Franco Regine, un lavoro completamente finanziato dalla Regione Campania.

Purtroppo come Procida, non andarono mai in funzione per lo stesso motivo, i sindacati. I cassonetti interrati a Citara avrebbero potuto contenere diverse decine di metri cubi di rifiuti, soprattutto quelli maleodoranti provenienti da tutti i ristoranti del luogo.

La voglia di crescere su queste isole non ci sta, ed è un vero peccato.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società