L’Avvocato Michele Calise ricorda la grande professionalità di Paolo Mosè

L’Avvocato Michele Calise ricorda la grande professionalità di Paolo Mosè

Sull’aliscafo per Napoli di primo mattino con la sua cravatta sempre ben annodata, aspetto professionale, modi gentili, una somiglianza con Tim Robbins. Erano gli anni ’90, Tangentopoli affollava le aule di giustizia, ma soprattutto riempiva le pagine dei quotidiani, quelli di carta, che scorreva sotto le dita. E’ lì che vidi per le prime volte Paolo, quel signore dai bei modi che ogni mattino si recava in città, al Castel Capuano per seguire gli sviluppi delle inchieste della Procura di Napoli.

avv. Michele Calise

Dieci anni dopo, quando iniziai a frequentare da avvocato il Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale, Paolo era lì, nei nuovi e freddi spazi della giustizia napoletana, in giro per le aule d’udienza, nei corridoi della Procura, ma soprattutto accanto agli avvocati, fuori la Camera Penale, ad appuntare sul suo taccuino le notizie più importanti da riportare ai suoi lettori.

Paolo era un vero giornalista, di quelli che ricercano la notizia alla fonte, senza filtri, in prima persona per riportarla fedelmente, così come percepita.

Ebbi subito modo di fare amicizia con lui, era un uomo molto garbato, gentile e tanto umile. Mi trattava, da giovane praticante avvocato, come tutti gli altri avvocati, i maestri da cui imparavo con voracità ogni giorno.

Ben presto iniziai a viaggiare con lui, su e giù per il golfo, tutti i giorni come fossimo colleghi, porto d’Ischia – Palazzo di Giustizia. Durante il viaggio racconti di processi, di inchieste nuove e vecchie, tante esperienze, ma anche tanti consigli preziosi. Perché Paolo aveva un’esperienza così profonda maturata nelle aule di giustizia, che aveva affinato tecniche difensive acute ed efficaci.

Sempre appassionato ai processi più importanti, quelli dove si esibivano gli “avvocatoni”, i processi di camorra e quelli di Tangentopoli, al di là della cronaca da raccontare, animato dall’amore per il processo, proprio come un Avvocato.

Negli anni ’80 aveva seguito tutto il processo a carico di Don Rafé, il boss dei boss della Nuova Camorra Organizzato, l’imputato Raffele Cutolo, di cui aveva raccontato con maestria tutti i dettagli, durante gli anni di collaborazione con le redazioni di Panorama e Cronaca Vera.

Polo era per tanti giovani avvocati un punto di riferimento, non solo il giornalista in cerca di notizie.

Più tardi ebbi anche l’onore di difenderlo in un processo per diffamazione al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ma il mio compito fu davvero troppo semplice, perché la linea difensiva fu tracciata da Paolo, che provò oltre ogni dubbio che aveva raccontato le vicende giudiziarie di un imputato in maniera rispettosa e fedele, senza trascendere nell’offesa. Non ne sarebbe stato capace.

La sua professionalità fulgida, di cronista sobrio, fedele e soprattutto garantista lo ha sempre distinto come interlocutore aperto e mai schierato, pronto a recepire le evoluzioni che ogni inchiesta e ogni processo sanno sempre riservare e a trasfondere questa esperienza nei suoi articoli.

Fu per questo punto di riferimento assoluto del giornalismo isolano, tra i fondatori prima del quotidiano Il Golfo con Domenico Di Meglio, poi de Il Dispari, con Gaetano Di Meglio, dove oggi lascia un enorme vuoto.

Negli ultimi anni aveva sostenuto gli avvocati dell’Isola d’Ischia nella battaglia per la salvaguardia del presidio giudiziario, pungolando istituzioni e cittadinanza, ma soprattutto molti avvocati, affinchè facessero sentire la propria forza e non restare inerti ad attendere gli eventi.

Anche per Paolo gli avvocati isolani dovranno battersi con tutte le proprie forze per salvare la Sezione Distaccata del Tribunale e rafforzarla, fornendo garanzia e stabilità ai diritti dei cittadini dell’Isola d’Ischia.

Da ieri gli avvocati ischitani, ma non solo (largo e diffuso il sentimento di cordoglio dell’avvocatura napoletana), perdono un assoluto punto di riferimento, ma soprattutto un amico sincero ed onesto, Paolo, Paolo Mosè.

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Redazione

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