“Alfabeto paesano” di Luciano Castaldi

“Alfabeto paesano” di Luciano Castaldi

Si è tenuta ieri sera, presso l’Oratorio dell’Assunta a Forio, la lettura di brani tratti dall’ultimo libro di Luciano Castaldi “Alfabeto Paesano”. Moderatrice l’attenta  Maria D’Ascia che, con sensibilità e maestria, ha guidato la serata, svoltasi in un luogo storico incantevole e colmo di storia. La tela centrale, dedicata all’assunzione della Madonna, è attribuita ad Aniello D’Aloisio e risale alla metà del secolo XVIII; poi ci sono gli otto dipinti a medaglione di Severino Galante e tanto altro.  La voce narrante è quella di Mino Calise, accompagnato musicalmente dalla chitarra di Gianfranco Castagna, e il  mandolino di Stefano Zabatta. Seguono, con voce che tradisce un’emozione sincera (e qualche piccola lacrimuccia), i racconti di una Forio che è stata e che è.  Un caleidoscopio di personaggi, luoghi, usi e conseuetudini della propria terra sulla quale si pongono le proprie radici, così come Odisseo  creò il talamo nuziale su di un ulivo secolare, costruendo poi tutto intorno la stanza in pietra. Il grido dell’autore è: perché dobbiamo necessariamente abbandonate la nostra terra? Il pensiero vola a Ulisse e alla sua amata Itaca, terra bella e meschina. Camillo, Lina, Mario di Camillo, Timbò,  sono solo alcuni dei personaggi che compongono questo mosaico di ricordi. Un amarcord foriano destinato ai posteri, con un pizzico di amarezza e sfiducia per tempi che forse non torneranno più, almeno nella loro collocazione storica ed emotiva. Si lavora anche sui mezzi di comunicazione odierni, che il Castaldi non disdegna se possano servire a un messaggio non solo di conservazione, ma di promozione e diffusione dell’antico. L’autore che, nella sua umiltà si definisce scrivente e non scrittore, condivide col pubblico anche gli spaccati di vita e le abitudini casalinghe che lo hanno traghettato alla fine di questo viaggio nel tempo. Lo scopo è benefico, e i proventi derivanti dalla vendita del libro, saranno devoluti alla Parrocchia di Santa Maria Maddalena che si è subito mossa per aiutare le vittime della frana del 26 novembre, e i più deboli. L’obbligo morale è quello di contribuire alla conservazione della memoria. Il consiglio dello scrivente è quello di comprarlo. Ad Maiora Luciano.

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.