QUALE FUTURO PER IL BEL PAESE

QUALE FUTURO PER IL BEL PAESE

C’è stato un progetto stroncato da mano criminale.

Due grandi statisti Moro e Berlinguer, seppur con le loro ideologia che all’apparenza sembrano antitetiche avevano capito e cercavano di coniugare il concetto di democrazia con l’ideologia comunista del potere al popolo.

Come ho detto, mano criminale non tanto ignota, pose fine a questo progetto dopo le minacce americane al Presidente Moro.

Oggi in questo squassato panorama politico nessun partito il incarna e tiene insieme quelle idee che furono di Moro e di Berlinguer ma si muovono all’inseguimento delle brutte politiche sulle quali non mi esprimo perché non meritano interesse.

I partiti non intendono cambiare paradigma:

1 per realizzare quello che era il sogno del “COMPROMESSO STORICO;

2 portare avanti il progetto della “DEMOCRAZIA DIRETTA” per coinvolgere i cittadini a partecipare alla vita politica della “NAZIONE ITALIA”.

La democrazia diretta é parte integrante della “SOVRANITA’ POPOLARE” ha bisogno per essere attuata di due strumenti indispensabili e semplici:

Il referendum deliberativo senza firme e senza quorum;

Il referendum propositivo a sovranità popolare senza firme e senza quorum.

Questo sistema funzionante da più di duecento anni in Svizzera comporta il potere nelle mani del popolo, il controllo dell’operato dei politici e le scelte del popolo sul suo futuro e quello delle prossime generazioni.

Ora se un nuovo partito del popolo portasse avanti queste indispensabili metodologie si potrebbe:

Portare il cittadino verso il suo riscatto per dare a lui il peso che merita e metterlo nelle condizioni di poter essere colui che decide e sceglie le politiche e gli investimenti più confacenti al futuro di questo che era il “BEL PAESE”.

Chi fa questo e inverte la direzione del potere passandola nelle mani dei cittadini si potrà garantire la possibilità di governare con il popolo seguendo le scelte dello stesso e ponendosi al suo servizio e non servirsi più di esso “COME INSEGNO’ PERICLE”.

Molti reputano questo concetto faticoso e arduo; Ma non é così perché é la perfetta coniugazione delle due anime ideologiche della Democrazia e del Comunismo e di quello che é stato il sogno del Presidente Moro e dell’On. Berlinguer.

Se fossimo capaci di realizzare questo diventeremo il vero partito che il popolo italiano attende dalla nascita di questa Repubblica.

www.italiamia.org

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.