DE LAURENTIIS “CACCIATO” DAL PORTO DI LACCO AMENO: “PRESIDÈ SIAMO SENZA ACQUA E LUCE, NON POTETE ATTRACCARE”
Il presidente del Napoli De Laurentis venerdì scorso è tornato sull’isola d’Ischia con la sua barca. Raggiunto l’approdo turistico di Lacco Ameno, dopo aver avvisato gli addetti della necessità di ormeggiare il proprio natante nel porto, tradizione che dura ormai da molti anni, riceve l’amara sorpresa. L’ormeggiatore è stato costretto a comunicargli che purtroppo, a causa della mancanza di acqua e luce, non avrebbe potuto riservargli il suo solito posto e trattamento, invitandolo comunque ad ormeggiare in rada con l’assicurazione che gli avrebbe garantito un gommone per il trasporto a terra.

De Laurentiis, visibilmente contrariato, non ha risparmiato sbuffi e critiche al disservizio iniziando un giro di telefonate per individuare il responsabile. “Com’è possibile che mancano acqua e luce in un porto a stagione ancora non terminata?”, avrebbe chiesto ripetutamente il Presidente del Napoli, ospite quasi fisso a Lacco Ameno e frequentatore assiduo di ristoranti e alberghi sull’isola d’Ischia. Nel giro di chiamate scopre del braccio di ferro che insiste tra il sindaco Giacomo Pascale e il concessionario Giuseppe Perrella.
Qualcuno addirittura avrebbe sentito le urla e le critiche all’amministrazione, colpevole di cattiva gestione e accoglienza. Nei vari tentativi di risolvere il problema al presidente della squadra campione d’Italia, salta fuori un posto libero per la barca nella vicina Casamicciola Terme.
Problema risolto? Così sembrerebbe, almeno per De Laurentiis, poiché bisogna immaginare che episodi simili siano stati abbastanza frequenti in questo ultimo mese travolgendo diportisti di ogni livello. C’è chi giura che le lagnanze del presidente del Napoli non siano finite in quell’occasione ma invece siano continuate nei giorni successivi, forse pure a causa dei due gol subiti nella partita disputata dal Napoli il giorno dopo.
Lacco Ameno, ancora una volta, si trova nell’occhio del ciclone di brutte figure che si sarebbero potute evitare a giudicare dall’interruzione prima del rifornimento dell’acqua e poi della corrente. In questo caso la manutenzione della cabina elettrica sarebbe potuta intervenire nel periodo autunnale, perciò l’amministrazione condotta da Pascale sembrerebbe aver alimentato la tensione che avrebbe costretto ospiti e turisti a farne le spese e riduce sicuramente l’immagine di Lacco Ameno ai minimi termini.

