FORIO, RUBATA LA LAPIDE SULLA TOMBA DI LUCHINO VISCONTI

FORIO, RUBATA LA LAPIDE SULLA TOMBA DI LUCHINO VISCONTI

Sulla pagina Facebook del comune di Forio è stato pubblicato un avviso che getta molte ombre su di un atto sacrilego avvenuto questa notte, il furto della lapide dalla tomba di Luchino Visconti.

Si tratta di un atto vandalico oppure di vendetta? Noi crediamo siano entrambi.

Questo di seguito è ciò che il comune di Forio ha riportato:

“Nel silenzio stiamo operando per il ripristino della Colombaia, la prima notizia che avremmo voluto darvi doveva quella di una prossima riapertura, ma purtroppo siamo qui per denunciare una vergogna assoluta. Nella notte, con il favore delle tenebre, qualcuno a cui dà fastidio evidentemente la riabilitazione della Colombaia, ha divelto e trafugato la targa in ricordo di Luchino Visconti. Questo gesto è inqualificabile, e non si avrà sosta finché non verranno rintracciati i responsabili. L’amministrazione con il Sindaco in testa non si lascerà intimidire da questi gesti, ed anzi tale evento non rappresenterà altro che un punto d’accelerazione per riconsegnare la Colombaia ai Foriani”.

La Colombaia in questi ultimi dieci anni è stata abbandonata dalla vecchia classe politica locale, da un centro per la cultura dove si organizzavano eventi di un certo rilievo internazionale, è divenuta una discarica a cielo aperto.

Incuria, abbandono, occupazione abusiva da parte di alcuni soggetti, hanno reso la villa del noto regista Luchino Visconti un cavallo di battaglia solo durante le campagne elettorali.

Oggi con la nuova amministrazione tutto questo sarà solamente un brutto ricordo, infatti il Sindaco Stani Verde ha già dato inizio alla riqualificazione del monumento.

La scoperta amara di questa mattina ci fa ricordare che in quel luogo vi riposano parte delle spoglie mortali del grande regista che scelse Forio quale luogo dove girare alcune scene del film “Il Gattopardo”.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società