EVENTI A ISCHIA: TROPPA GRAZIA SANT’ANTONIO

EVENTI A ISCHIA: TROPPA GRAZIA SANT’ANTONIO

Racconto di seguito, per chi non la conoscesse, la parabola da cui è nata l’espressione “troppa grazia Sant’Antonio!”. Si narra di un mercante, arricchitosi dopo una vita di stenti, che realizzò il sogno della sua vita: comprare un cavallo. Ma trovava difficoltà a salirci sopra, avendo le gambe troppo corte. Chiese dunque la grazia a Sant’Antonio di dargli la forza e la spinta giusta. Ma il santo esagerò, gli chiede tanta forza che il mercante scavalcò la sella e cadde a terra dall’altro lato. Ecco la metafora per gli eventi che si accalcano a Ischia in estate piena. C’è il rischio che il “troppo” faccia cascare gli ischitani da un “difetto” di eventi a “eccessi” di eventi, con effetti e disfunzioni indesiderati. Una molteplicità di poli culturali e musicali: Villa Arbusto a Lacco Ameno, la Colombaia a Forio, i Giardini La Mortella, i Giardini Ravino, il Castello Aragonese, il Museo dell’Epomeo, la Biblioteca Antoniana, la Torre di Michelangelo, Piazza Santa Restituta a Lacco, la Tenuta Piromallo a Panza, il Negombo, il Piazzale Anna De Felice a Casamicciola, l’ex Carcere di Punta Molino, la Pineta Nenzi Bozzi, l’Auditorium Leonardo Carriero a Lacco ed altri stanno facendo veramente a gara nell’organizzazione di eventi culturali o musicali. Il problema ora non è la “quantità” di manifestazioni e neppure la “qualità”, perché sono presenti entrambe le componenti (tranne eccezioni).

Il problema è il raccordo tra di esse, tra i Comuni o gli Enti che le organizzano; il problema è la pubblicizzazione centralizzata e fatta con anticipo e per tempo e, infine, la riconsiderazione delle date di programmazione. Luglio e agosto sono talmente intasate di eventi che, la gente non sa più dove e quando partecipare. Alcuni dei poli risultano anche problematici come ubicazione, viabilità, parcheggio. Prendiamo, ad esempio, la Colombaia: sì il Comune di Forio mette a disposizione una navetta gratuita ma rimane comunque un problema arrivare alla Villa Visconti. Villa Arbusto ha un po’ di parcheggio, ma insufficiente in molte occasioni, la Torre di Michelangelo ha solo la strada di via Nuova Cartaromana come possibilità di parcheggio. Insomma è necessario ristudiare logistica e tempistica degli eventi. Chi lo può fare? I Comuni ovviamente. Ma un ruolo importante possono giocarlo le 6 Pro Loco (7 con Procida) che hanno già trovato un modo di collaborare. C’è ancora una possibilità da sfruttare: la delega all’EVI di alcune funzioni di pubblicizzazione unitaria.

Questo perché nessuno dei Comuni sembra disposto ad accodarsi all’iniziativa di un’altro Comune che abbia già creato un’organizzazione turistica, come è il caso della DMO voluta da Ejarque per il Comune d’Ischia. E’ veramente inutile farsi la guerra tra Comuni isolani per poi dire di essere stato più bravo dell’altro. Ogni evento di qualità, dovunque si svolga sull’isola, arreca benefici a tutta l’isola. Così come, per rovescio della medaglia, qualunque disservizio provocato alla viabilità, alla quiete pubblica, alla sicurezza dei cittadini, in un Comune dell’isola, si riverbera inevitabilmente su tutta l’isola. Intanto Benedetto Valentino ha avuto un’idea semplice, elementare, ma brillante: ha creato una chat, nella quale è consentito pubblicare esclusivamente locandine e notizie di eventi. Valentino è irremovibile nel pretendere questa unica funzione della chat, escludendo qualsiasi altro commento o considerazione. Ciò consente, a chiunque ne abbia interesse, di vedere tutto ciò che è in programma sull’isola. Consiglio ad albergatori, conduttori di case vacanza e B& B di mettere al corrente i loro clienti di questa utile e rapida consultazione del calendario di manifestazioni. Mi sia consentita un’ultima ma importante considerazione: negli eventi di qualità, troppo spesso, alla ricerca del nome importante, viene dimenticato chi, con non minore bravura e attrattiva, è già legato alla nostra isola. Faccio qualche esempio: Rocco Barocco, in questi giorni, ha organizzato una sfilata di moda nel fascinoso scenario del Teatro Grande di Pompei (1.500 spettatori ma la richiesta era per migliaia di spettatori in più).

Rocco Barocco con i suoi abiti, mai esageratamente sexy o troppo stravaganti, ha segnato un’epoca, vestendo dive importanti come Liza Minnelli, Anita Ekberg, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Sandra Milo. E’ inoltre un’artista che ha deciso di rimanere libero e fuori dai canali dei colossi della moda, che impongono stili, consumi e prezzi. Ebbene, perché non chiedere a Rocco Barocco di organizzare a Ischia una memorabile sfilata di moda, rinverdendo fasti sartoriali del passato, quando Filippo Ferrandino, la boutique Antonia o Franceschina D’Amico, cucivano abiti su misura per importanti personaggi femminili che visitavano Ischia? Nel settore del cinema, a cui dedichiamo (e bene) molta attenzione con due Festival, una Scuola di alta formazione in Storia e Critica Cinematografica a Villa Arbusto e con la Colombaia, non dovrebbe però dimenticare un regista isolano della statura di Leonardo Di Costanzo che, per esempio, a giugno al Teatro Nuovo di Napoli, ha presentato tre documentari sul “reale” (tra cui “Procida”) ad opera di tre giovani cineasti suoi allievi. La Rassegna su De Sica, a cura di Flaivo De Bernardinis, è più che giustificata, se pensiamo che De Sica ha partecipato da attore al film “Vacanze a Ischia” ed è stato regista del film “Caccia alla volpe” in parte girato a Ischia. Partiamo dunque da chi ha già un cordone ombelicale con l’isola, poi ben vengano anche gli chef come Bruno Barbieri.

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Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.