TERREMOTI, BRADISISMI E DINTORNI. BUFALE O NUOVI PARADIGMI SCIENTIFICI?

TERREMOTI, BRADISISMI E DINTORNI. BUFALE O NUOVI PARADIGMI SCIENTIFICI?

In questi giorni convulsi, nei quali tra Ischia, Procida e Area Flegrea (novello triangolo delle Bermude) si consuma il dramma di sfollati, senza casa, impauriti dagli abbattimenti di case abusive, dalle minacce bradisismiche (a Pozzuoli ma con importanti riverberi commerciali e turistici anche sulle isole); dalla fragilità idrogeologica del territorio dell’isola d’Ischia, sta verificandosi una proliferazione di ipotesi scientifiche o parascientifiche che, in mancanza di una corretta divulgazione scientifica (quanto ci manca Pietro Greco!) disorienta l’opinione pubblica e amplifica la paura.

Cerchiamo di riassumere: a Pozzuoli, Villaggio del Fanciullo, è stata presentata un’ipotesi da Tiziana Vanorio, docente universitaria di Geofisica applicata e Direttore del Laboratorio di Fisica delle rocce e geomateriali, presso la Stanford University in California, secondo cui il bradisismo è dovuto principalmente alla spinta delle acque geotermiche. Tale spinta sarebbe alimentata dalle penetrazione nel suolo di acque meteoriche. Il geologo isolano Eugenio Di Meglio, volontario della Protezione civile, ha osservato in merito: “Come si concilia tale teoria con la circostanza storico-statistica della diminuzione di piogge negli ultimi 40 anni?”.

Il prof. Giuseppe Luongo, vulcanologo, ha ironizzato, in uno dei suoi post, sulla teoria della Vanorio, attirandosi le critiche di molti cittadini. La risposta del prof. ai suoi contestatori è stata: “C’è un solo metodo scientifico per valutare la bontà di una teoria: la verificabilità e la verifica dell’ipotesi. Non basta che un gruppo di scienziati condivida la teoria”. E sottolineo che il prof. Luongo è un forte sostenitore dell’utilità dei cambi di paradigmi ai fini del progresso scientifico (secondo la teoria di Thomas Kuhn descritta nella sua opera La struttura delle rivoluzioni scientifiche). Per cui non può essere accusato di essere chiuso a novità scientifiche. Ma alla tesi della Vanorio, si aggiungono altre new entry scientifiche: per esempio l’INGV ha annunciato uno studio pubblicato su Remote Sensig Letters che prevede un monitoraggio termico rilevato dall’alto attraverso la Stazione Spaziale Internazionale per vedere con anticipo la possibilità di terremoti.

Poi vorrei introdurre un argomento che a me, personalmente, sta più a cuore (e ne spiegherò i motivi), anche se non possiamo ritenerlo una nuova teoria scientifica, affondando le radici in anni addietro: il ruolo che l’osservazione del comportamento degli animali, precedente ad eventi sismici, ha nella prevenzione dei rischi da terremoto. Pochi ricordano il prof. Giorgio Matteucig, che fu docente di Zoologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Napoli.

Nel 1983, la Provincia di Napoli, per opera di Franco Iacono, allora Assessore all’Ecologia, fu pubblicato uno studio dal titolo: “Ecologia, Terremoti, Etologia”. Era una teoria che partiva da studi di Giuseppe Mercalli sull’anomalo comportamento di animali prima dei sismi. La Cina, gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania sono paesi che prima e più dell’Italia hanno perseguito questo filone di studi. Il volume di Matteucig è ricco di dati, osservazioni, parametri che ebbe modo di illustrare anche ad Ischia ad aprile del 1978 (quinta edizione degli Incontri Internazionali di Ischia).

In particolare il prof. Matteucig si soffermò sul comportamento dei rettili e sull’improvviso risveglio di tartarughe. Ma, per esempio, proprio nel golfo di Pozzuoli (terremoto del 1981) i pescatori osservarono molluschi marini e pesci sparire prima delle varie repliche di terremoto, in particolare ci fu una moria di alici e sarde.

Questo filone di ricerca sembrava essere caduto nel dimenticatoio per anni, ma proprio di recente, in una fattoria vicino a Norcia, in Umbria, secondo uno studio di scienziati del Max Planck Institute of Animal Behavior, è stata osservata l’anomalia di comportamento di mucche, pecore e cani. Tanto che è stato elaborato il Progetto Icarus, che prevede di seguire gli animali con sensori che trasmettono segnali a piccoli satelliti chiamati CubeSats.

Ovviamente, con tale esperimento, non solo si vuole creare un’allerta-catastrofi ma si vuole, più in generale, seguire le migrazioni degli animali, eventuali diffusioni di epidemie animali e l’impatto del cambiamento climatico su di essi. Per finire, indico il motivo per cui tali ultimi esperimenti mi affascinano in maniera particolare: se la verificabilità e la verifica della predittività di terremoti del comportamento anomalo degli animali assumesse una valenza scientifica, si ristabilirebbe un rapporto inscindibile e simbiotico tra Uomo, Mondo animale e Natura. E questo già sarebbe un bel salto verso un mondo migliore.

621 Visualizzazioni
Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.