ISCHIA, INTRECCIO DI MEMORIA E IMMAGINAZIONE NELLA FESTA A MARE AGLI SCOGLI DI SANT’ANNA 2025

ISCHIA, INTRECCIO DI MEMORIA E IMMAGINAZIONE NELLA FESTA A MARE AGLI SCOGLI DI SANT’ANNA 2025

La Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna 2025 si prepara a incantare ancora una volta, con il suo intreccio di arte, mare, storia e spirito comunitario: un appuntamento suggestivo e intriso di tradizione, che ogni anno si accende nella magica baia di Cartaromana, dove le acque scintillano ai piedi del maestoso Castello Aragonese, custode silenzioso di memorie e leggende legate all’antico culto per la santa protettrice delle partorienti.

Ischia si prepara a vivere la magia: torna l’incanto della Festa di Sant’Anna, tra miti e leggende, innovazioni ed antiche usanze, ecco la rinnovata edizione della Festa più attesa dell’anno che ha origini dalla tradizionale processione delle partorienti che a bordo di barchette addobbate si recavano in preghiera verso il tempietto dedicato a Sant’Anna incastonato come uno scrigno custode di storia tra gli scogli nella Baia di Cartaromana.

L’evento più atteso dell’estate ischitana sta per infiammare cuori e cieli, con il suo storico format che trasforma la Baia di Cartaromana in un palcoscenico galleggiante di meraviglie. A partire dalle 21:00 si sabato 26 luglio 2025 le spettacolari barche allegoriche solcheranno le acque con scenografie mozzafiato, raccontando storie di sogno, tradizione e creatività. La conduzione della serata è affidata a Mariagrazia Nicotra, già direttrice artistica della manifestazione, sul palco ci sarà anche Beppi Banfi, storica voce della festa. Ospite d’eccezione il conduttore e giornalista de Le Iene Nicolò De Devitiis.

La serata, che si preannuncia ricca di magia, sarà allietata dall’interprete Francesco Viglietti, dalla cantante Marianita Carfora accompagnati dalla band composta da Luigi Tirozzi (pianoforte), Domenico Fiscale (Batteria), Pasquale Termini (violoncello).

Il gran finale sarà da togliere il fiato: il maestoso Castello Aragonese, avvolto in una simulazione di fiamme e luci, sarà il protagonista di un’emozionante rappresentazione visiva e musicale, seguita dagli immancabili fuochi piromusicali che dipingeranno il cielo in un’esplosione di colori e musica. Un viaggio nell’incanto, dove ogni onda racconta una favola, narrata dalla quattro associazioni coinvolte, e ogni sguardo si riempie di stupore.

“La Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna è molto più di una celebrazione estiva: è memoria condivisa, è arte popolare, è identità che si rinnova, un patrimonio condiviso.

E ciò che rende questa edizione ancora più significativa – afferma entusiasta il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino – è il passaggio ideale di testimone che stiamo vivendo. I costruttori storici, veri maestri di creatività e ingegno, stanno affiancando e ispirando una nuova generazione di giovani artisti, tecnici e volontari.

Questo dialogo tra esperienza e freschezza, tra radici e visione, è il cuore pulsante della festa. Vedere i giovani raccogliere il sapere, le tecniche, la passione di chi ha fatto grande questa manifestazione, ci dà fiducia. È la dimostrazione che la tradizione non è nostalgia, ma energia che si trasmette, che evolve, che si proietta nel futuro.

La Baia di Cartaromana, il Castello Aragonese, le barche allegoriche: tutto questo non sarebbe possibile senza il lavoro instancabile di chi costruisce, sogna e crede. E oggi, più che mai, possiamo dire che Ischia ha saputo coltivare il proprio talento, investendo nella continuità generazionale e nella valorizzazione delle competenze locali. A nome dell’amministrazione comunale, voglio esprimere gratitudine e orgoglio per tutti coloro che rendono possibile questo miracolo collettivo. Ai costruttori, ai giovani, alle associazioni, agli artisti, ai tecnici, ai volontari: grazie per custodire e rinnovare l’anima della nostra isola”.

LA STORIA DELLA FESTA

La festa dedicata alle partorienti, unite tutte sotto il nome di Sant’Anna nacque nel 1932 a seguito di una brillante idea di un gruppetto di amici. 

Essi avevano notato già dagli anni precedenti, che la sera del 26 luglio parecchie barche di pescatori con a bordo le famiglie si recavano a recitare il rosario davanti alla chiesetta di S.Anna  e a seguire si consumava a mare una cena a base di coniglio e di parmigiana di melenzane. La religiosità della festa è racchiusa infatti nell’ antica chiesetta arroccata sugli scogli dove ancora oggi viene officiata la messa dal Vescovo a seguito della processione via mare riconfermata anche quest’anno per il giorno 25 luglio alle ore 19 con partenza dal piazzale delle Alghe ad Ischia Ponte.
Le voci del popolo raccontano che quegli scogli di natura vulcanica, su cui affaccia la chiesetta, erano e forse lo sono ancora, capaci di rendere fertili le donne. Il miracolo avveniva per sfregamento, le partorienti si recavano di notte, da sole, accompagnate su gozzi, a sfregare gli scogli sperando nella nascita di un figlio sano e bello. In un primo momento erano le sole a sperare ma nel corso del tempo a questa preghiera prese parte tutto il paese.

Fu da allora che pescatori, marinai e contadini iniziarono ad addobbare i loro gozzi, con ghirlande di fiori, canne e foglie di palma, una lunga processione in onore della Santa per chiedere ancora una volta di compiere il miracolo.

Portarono così alla luce antiche tradizioni e consuetudini, memorie legate ai luoghi e alla loro storia. Nel corso degli anni sono cambiati i temi delle barche addobbate, dalle canzoni napoletane alle antiche tradizioni isolane, ma lo spirito è rimasto sempre lo stesso.

“La Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna non è soltanto uno degli eventi più amati dalla nostra comunità: è anche, e sempre di più, una vetrina internazionale per la bellezza, la cultura e l’identità dell’isola d’Ischia.

Ogni anno, grazie alla forza evocativa delle sue immagini, alla magia della Baia di Cartaromana e alla maestosità del Castello Aragonese – sottolinea con forza l’assessore al Turismo e grandi eventi Luigi Di Vaia – questa festa riesce a superare i confini locali, diventando propaganda positiva per il nostro territorio.

Le fotografie, i video, i racconti condivisi sui social media fanno letteralmente il giro del mondo, portando Ischia sotto i riflettori di chi cerca esperienze autentiche, emozioni vere e scenari da sogno. Ecco perché, come Assessorato al Turismo e Grandi Eventi, abbiamo voluto rafforzare anche quest’anno il Premio Social, un riconoscimento dedicato a chi, con creatività e passione, contribuisce a diffondere l’incanto della festa attraverso i canali digitali. È un modo per valorizzare il ruolo dei cittadini, dei turisti, dei content creator, che diventano ambasciatori spontanei della nostra isola.

La Festa di Sant’Anna è un evento che unisce tradizione e innovazione, spettacolo e spiritualità, arte e promozione turistica e quest’anno la serata finale racconterà la festa in maniera ‘fluida e snella’. È un’occasione per raccontare Ischia non solo come meta balneare, ma come luogo di cultura, di storia e di emozioni condivise.

Ringrazio tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione: le associazioni, gli artisti, i tecnici, i volontari, le forze dell’ordine, la Capitaneria di Porto, la Polizia Municipale, gli uffici comunali preposti e naturalmente i nostri operatori turistici, che accolgono ogni anno migliaia di visitatori con professionalità e calore. Questa festa è il nostro biglietto da visita più bello. E siamo pronti, ancora una volta, a mostrarlo al mondo.”

LA MESSA PER LE PARTORIENTI

Anche quest’anno la Festa di Sant’Anna, inizia il 25 luglio con la celebrazione religiosa dedicata alle partorienti e che vedrà rinnovarsi l’antico rito della celebrazione della S. Messa celebrata da Don Pasquale Trani (parroco della parrocchia di Santa Maria Assunta in Ischia) alle ore 19:00 presso la chiesetta incastonata tra gli scogli di Sant’Anna nella baia di Cartaromana. La processione delle barche inizierà dal piazzale delle Alghe.

IMPARA L’ARTE E METTILA IN BARCHE

“Impara l’arte e mettila in barche”, progetto di Scuola Viva giunto alla sua seconda annualità, che vede il Liceo Statale Giorgio Buchner come Istituto capofila.  

Sabato 12 luglio, alle ore 10:00, presso gli spazi della scuola di Via delle Ginestre è stata presentata la mostra di bozzetti artistici per le barche allegoriche in competizione alla Festa a mare agli scogli di Sant’Anna. 

Con la mostra si conclude la seconda fase del programma di attività dedicato allo studio e all’ideazione della barca allegorica, un percorso formativo che ha coinvolto, oltre ai ragazzi dell’indirizzo artistico del Liceo, studenti provenienti da tutti gli istituti superiori dell’isola, l’IT Enrico Mattei, l’IPS V. Telese e l’IIS Cristofaro Mennella. 

Attraverso una serie di incontri, i rappresentanti delle associazioni che parteciperanno alla competizione hanno illustrato agli studenti temi e soggetti, suggestioni e idee della barca allegorica da progettare, trasmettendo così l’esperienza della propria arte, ma soprattutto una passione sconfinata per la Festa e i suoi rituali. 

Ancora una volta, la risposta dei giovani “artisti”, sotto la guida di tutor ed esperti, è stata partecipata ed entusiasta: ventiquattro i bozzetti in mostra che si contraddistinguono per qualità e originalità, una prova che coniuga tradizione e innovazione, passato e futuro, un ponte tra generazioni per la Festa più bella di tutte.  

LE BARCHE ALLEGORICHE

La Associazioni in gara stanno lavorando alacremente da diverse settimane con mestieranti ed artigiani per realizzare le zattere allegoriche in concorso, autentiche opere d’arte galleggianti ispirate dai bozzetti realizzati dagli studenti degli Istituti Superiori isolani che hanno aderito al progetto Scuola Viva “Prendi l’Arte e mettila in Barche”.

Le quattro associazioni con i relativi nomi delle barche sono le seguenti:

Ass. L’ISOLA DEI MISTERI – PROCIDA con la barca allegorica “NON DIMENTICARE DI ESSERE STATO BAMBINO”. La rappresentazione scenica, curata dalla direzione artistica di Giuseppe Lubrano, si fa portavoce di un messaggio forte e chiaro: è la voce dei ragazzi che, attraverso l’arte, esprimono il loro rifiuto verso una società che non sentono propria.

Ass. IL PALMENTO – ISCHIA con la barca allegorica dal titolo “PIANOFORTISSIMO, OMAGGIO A RENATO CAROSONE con la direzione artistica di Maurizio Ronsini, le coreografie a cura di Rita Buono e i dipinti Tea Costa. Una rappresentazione che farà fare un tuffo nell’energia travolgente degli anni’50, tra musica, danza e scenografie sorprendenti! La barca allegorica dell’Associazione Il Palmento rende omaggio al genio di Renato Carosone con uno spettacolo dal titolo PIANOFORTISSIMO, ispirato all’omonimo brano.

Ass. CANTASTORIE DEL TORANO – PIEDIMONTE MATESE con la barca allegorica dal titolo: TRA MARE E MONTI E IL SANTO DELLE CENTO PEZZE”.

Un omaggio vibrante e commosso a San Giovanni Giuseppe della Croce, Santo Patrono dell’Isola d’Ischia, in una realizzazione scenica che intreccia memoria e poesia sotto la direzione artistica di Michele Schiano.

Un’opera che nasce dal cuore dell’Appennino e solca il mare, portando con sé il respiro antico di un legame silenzioso ma eterno: quello tra Piedimonte Matese e Ischia. Un filo invisibile li unisce da secoli, teso tra monti e mare, tra radici contadine e orizzonti marinari. Un filo cucito con la fede, il sudore, i canti, la legna dei carbonai e il sale dei pescatori.

Una zattera dell’anima che naviga nel tempo e nelle storie, tra Andrezzate, acquedotti, e preghiere bisbigliate tra i vicoli.

Grazie ai Maestri Falegnami Fatone di Piedimonte Matese, che hanno dato forma al sogno con mani antiche e sapienti.

AMP REGNO DI NETTUNO E COMUNE DI FORIO con la barca allegorica “KAROL, UN SANTO VENUTO AD ISCHIA: ASCOLTA, ACCOGLI, AMA!”. La scenografia vuole essere un sentito omaggio al Santo Papa Giovanni Paolo II nel XX anniversario della sua dipartita.

La sceneggiatura con testi del Direttore Artistico Gaetano Maschio e le musiche del maestro Ginavito Di Maio, fanno rivivere il grande Karol Wojtyla attraverso significativi momenti che hanno caratterizzato la sua lunga esistenza uniti alle indimenticabili emozioni della sua visita apostolica alla Diocesi di Ischia. La direzione tecnica è affidata all’architetto Simone Verde.

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Redazione

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