L’EFFETTO SPIAGGE VUOTE: PREVALE IL CARO OMBRELLONI
Questa crisi degli stabilimenti balneari, iniziata già nel mese di luglio, registra anche in questo inizio d’agosto un netto calo di affluenza con immagini di ombrelloni chiusi e file di sdraio inesistenti ed impolverate. Il problema è che i gestori degli stabilimenti balneari hanno aumentato i costi a cifre esorbitanti ed è inutile che usino la scusante del caro-vita perché giustificare la loro crisi quest’anno nel periodo più turistico dell’anno. È impensabile anche che in posti dove lo scenario del mare non è magnifico anzi in alcune giornate si ha a che fare anche con un mare poco pulito ci siano prezzi così elevati. Una giornata in spiaggia affittando un ombrellone e due lettini ha un costo medio supera oramai i 32 euro. E dilaga anche il fenomeno “no-cibo” sulle spiagge eppure e’ assolutamente illegale imporre un divieto a portare il cibo e le bevande da casa valendo solo le regole del buon senso. Tutto ciò per aggiungere altri costi aggiuntivi della giornata di mare che arriva ahimè a cifre davvero impressionanti facendo diventare il periodo estivo di lusso…
È lecito che nei litorali il personale possa impedire l’ingresso del cibo? No assolutamente
Eppure basterebbe ridurre le tariffe al pubblico perché anche se esistono dei prezzi molto diversificati sul territorio, che dipendendo dal livello dello stabilimento, dall’ubicazione e dai servizi offerti, bisogna dire che tutti i balneari hanno ritoccato al rialzo i propri prezzi per una loro serie di scusanti come il Covid e il caro-bollette. Se controlliamo i dati Istat i prezzi degli stabilimenti balneari e piscine si evince, tra il 2019 ad oggi, un vertiginoso incremento del +32,7%, proprio perché tutti gli operatori del settore hanno ritenuto di aumentare il listino dei loro prezzi come quello degli ombrelloni eppure sono sempre gli stessi. Il caro-vita non è una scusante plausibile a questi rincari delle spiagge e se non attuano una reale riduzione delle tariffe praticate al pubblico dai lidi italiani l’incubo del vuoto turistico balneare a pagamento non finirà. È molto probabilmente le spiagge libere saranno prese d’assalto anche nelle prossime settimane di agosto e inizio settembre!

