FORIO. IL RISTORANTE UMBERTO A MARE CONQUISTA UNA STELLA MICHELIN
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al rinomato ristorante “Umberto a Mare” sito in uno dei luoghi più suggestivi di tutta l’isola d’Ischia, sotto alla Chiesa del Soccorso a Forio.

Marco Regine, successore di una delle famiglie pionieristiche nel settore della ristorazione, con eleganza ed esperienza, accompagna i clienti in un viaggio tra sentimenti, profumi e sapori. Con vista sul mare azzurro dove va in scena il famoso tramonto, “Umberto a Mare” si conferma eccellenza nella ristorazione e nell’accoglienza.

Ci auguriamo che in futuro le Stelle possano aumentare, perché parliamoci chiaro, la qualità non è da tutti.
Complimenti dalla Redazione di Ischia Press.
La recensione
UMBERTO A MARE 90 ANNI DI OSPITALITÀ SOSPESA TRA ROCCIA, MARE E TRADIZIONE FAMILIARE
Incorniciato dalla scogliera lavica sotto la Chiesa del Soccorso, Umberto a Mare è uno dei luoghi più iconici dell’isola d’Ischia. Una terrazza bianca affacciata sul mare di Forio, dove il paesaggio dialoga con la cucina e ogni tramonto diventa un rito da vivere. La storia comincia nel 1936, quando Umberto Castellaccio e Gaetanina Mattera acquistano un rudere sospeso su un terrazzo naturale.

Da quella visione nasce un ristorante con balera, un luogo semplice e romantico dove l’accoglienza è istinto, gesto e sorriso. Nel dopoguerra la struttura cresce, si sviluppa e si radica nell’isola, diventando un punto di riferimento per chi cerca autenticità e bellezza. Negli anni ’70, tre degli otto figli – Angela, Vittorio e Ottavio – raccolgono l’eredità dei fondatori, portando avanti il ristorante con dedizione fino agli anni ’90. In questi decenni, il volto del locale è rappresentato da Marco e Umberto Regine, che ne incarnano l’atmosfera familiare e accogliente. Successivamente, Umberto intraprende un nuovo percorso professionale al Ristorante Eden, nella meravigliosa cornice della baia di Cartaromana, portando con sé lo spirito e il savoir-faire della famiglia. Oggi il testimone passa alla terza e quarta generazione.

Marco Regine, insieme al figlio Fabrizio, conserva l’identità originaria del luogo, guidandolo con la stessa serietà, discrezione e passione che hanno definito Umberto a Mare fin dal suo primo giorno. Un’eredità che si rinnova senza mai snaturarsi. La cucina è affidata alle sapienti mani dello chef Vincenzo Pietroluongo, che interpreta il mare ischitano attraverso un menu costruito quotidianamente sul pescato locale. Una cucina che unisce tradizione e misura contemporanea, raccontando il territorio con eleganza e autenticità.

La cantina è un vanto della casa: oltre 1.000 etichette, servite anche al calice, in una selezione che abbraccia grandi classici internazionali, piccoli vignaioli e cuvée di nicchia. Un lavoro che ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi: Umberto a Mare si è aggiudicato i “Due Calici” di Wine Spectator per il secondo anno consecutivo, certificando l’eccellenza e la profondità della sua proposta enologica. Accanto al ristorante, l’albergo di 11 camere – incastonato nella roccia e abbracciato dalle onde – offre un rifugio intimo con accesso diretto al mare, solarium, terrazze private e una vista che rende ogni soggiorno un’esperienza unica. Umberto a Mare non è solo una tavola panoramica: è una storia lunga quasi novant’anni, un’eredità familiare che continua a respirare tra roccia, mare e tradizione. Un angolo di Mediterraneo dove la bellezza non si osserva soltanto: si vive.
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