SCIOPERO EAV: DALLE ORE 19:30 DEL GIORNO 9 MAGGIO ALLE ORE 19:30 DEL 10 MAGGIO
Torneremo a scioperare nei confronti di una dirigenza troppo lontana dai Lavoratori e dalle loro esigenze
(Cs) – Di solito si sciopera per migliorare le condizioni economiche o quelle lavorative. Il nostro prossimo sciopero sarà invece per protestare ed attirare l’attenzione di tutti su una dirigenza che, contravvenendo al suo mandato, cerca ogni occasione per vessare e ridurre i diritti dei Lavoratori e del Sindacato.

La dirigenza di EAV, nonostante una evidente situazione aziendale compromessa da anni di inefficienza gestionale, continua a cercare nemici al suo interno, invece di creare collaboratori fidelizzati ed affidabili; continua imperterrita a scavare un fossato tra lei e la base lavorativa; si dimentica che i Lavoratori di un’azienda di servizi sono l’anima della stessa azienda e che il termine Risorse Umane è giustamente la parola che li descrive. Siamo stanchi di essere pedine e numeri; siamo esseri umani, non cavie su cui fare esperimenti di (mala)gestione, siamo lavoratori che, nonostante le evidenti difficoltà, cercano di ottemperare al proprio servizio.
Troppi sono i casi di inadempienza ai contratti ed agli accordi regolarmente sottoscritti, di vessazione, di provocazione. Le energia che questa dirigenza mette in campo per “combattere” il Sindacato OR.S.A. e per mettere in atto azioni antisciopero ed antisindacali, andrebbero invece dirottate sulla soluzione di vertenze e sulla risoluzione di disorganizzazioni che si riverberano sempre sugli utilizzatori finali: i viaggiatori.
Si evidenzia purtroppo da parte dell’azienda un atteggiamento da vittima sacrificale, che deve solo attutire il colpo ed aspettare che passi lo sciopero, per continuare poi a fare quello che faceva prima (poco e male). Mai un’autocritica, mai un ripensamento; lo sciopero, che ribadiamo per il lavoratore è un costo, un sacrificio economico, non è mai visto come segnale di protesta, per lo meno da analizzare per capirne le reali motivazioni, ma viene visto solo come l’esternazione isterica della base, che, probabilmente, “non capisce” ciò che i “manager EAV” hanno in testa, perché se capisse non scioperebbe.
Così non andremo mai avanti e non ci rimarrà altro che continuare a scioperare, a meno che la nuova amministrazione regionale non dia un segnale concreto di discontinuità gestionale ed ascolti finalmente le ragioni delle Lavoratrici e dei Lavoratori dell’EAV.

