“CAPITANO, MIO CAPITANO!” DOVE LA PERCEZIONE NON HA CERTEZZE: LA LIBERTÀ ESPRESSIVA DI MARIOLINO CAPUANO
Di Manuela Torre
Mariolino Capuano: uomo e artista capace di attraversare la complessità del mondo con una leggerezza poetica, custodendo nel cuore la bontà, semplice e pura, di un bambino. Un talento poliedrico, il suo, che combina la struttura logica dell’architetto – garantendo solidità al sogno – con l’occhio del fotografo, la concretezza del mastro scultore e la magia alchemica, incantatoria del pittore.

Mariolino è dotato di un’anarchia dada, che, mediante un’ironia affinata e affettuosa, invita l’osservatore a riflettere, a sorridere, ad andare oltre; nelle sue opere, propone visioni surrealiste, contemplate in un vuoto sospeso, svelate in un enigma metafisico. Ma Capuano è in primis e senza dubbio un maestro rinascimentale, che, per intento e talento, tende a unire la struttura mentale del progettista alla magia dell’artista, rivelando una tecnica ineccepibile e multidisciplinare, al servizio dell’uomo. Mirabile, infatti, la pennellata iperrealista che impiega, efficace non soltanto a rendere tangibile l’invisibile, ma anche a conquistare la fiducia dello spettatore: se quest’ultimo riconosce l’opera come “vera”, inevitabilmente abbassa le difese. Scatta, allora, la “trappola” (e la salvezza): l’illusione viene smontata.

Insieme a Mariolino e all’osservatore stesso, in questa esplorazione umano-artistica visionaria, generosa e sovversiva, c’è Pinocchio (soggetto ricorrente nei lavori di Capuano): un capitano concettuale e spirituale. Così come Mariolino è un capitano dell’arte: tiene saldo il timone tra logica e sregolatezza; sceglie il mare aperto, pur di rimanere fedele alla propria anima; non teme la solitudine dell’orizzonte; salva lo spettatore dalla superficialità del pensiero e dall’omologazione. Mariolino Capuano è un capitano anche nella vita: un uomo buono, che ama nel silenzio e nella tenerezza; dotato di un’intelligenza brillante ed empatica, che ispira l’altro a non confinarsi, a vivere il quotidiano in libertà, umiltà e leggerezza, senza prendersi troppo sul serio. “I burattini vera vita non ne hanno, finché restano appesi ai loro fili … ma io i miei fili li ho spezzati!” (liberamente tratto da Le avventure di Pinocchio).
Recentemente, nel preciso lo scorso 5 giugno, Mariolino ha partecipato, con una sua mostra di pittura, tenutasi a Forio d’Ischia (in prossimità della Chiesa del Soccorso) e curata da Manuela Torre, alla prima edizione di PIT 2026 – Pithecusae in Tour –, un progetto ideato e organizzato dalla Pro Loco Pithecusae, con lo scopo di portare avanti una promozione culturale – artistica territoriale e non solo.

