ISCHIA, 600 FIRME IN 24 ORE PER LA PETIZIONE PROMOSSA DA GIANMARIA FERRANDINO PER UNA CORSA MARITTIMA A MEZZANOTTE
La richiesta di un collegamento serale da
Napoli verso l’isola raccoglie centinaia di adesioni in poco più di un giorno.
Ferrandino: «Un segnale forte che le istituzioni non possono ignorare». Ora
l’obiettivo è raggiungere quota mille firme
ISCHIA – Oltre 600 firme in poco più di 24 ore.
Parte con numeri significativi la petizione online promossa da Gianmaria
Ferrandino per chiedere l’istituzione di una corsa marittima da Napoli a Ischia
intorno alla mezzanotte. Un risultato che testimonia quanto il tema dei
collegamenti serali sia sentito dalla comunità isolana e che riporta al centro
del dibattito la questione della continuità territoriale.
La raccolta firme, che ha già raggiunto 612
adesioni, punta a sollecitare un intervento della Regione Campania affinché
venga garantita una possibilità di rientro sull’isola anche nelle ore più tarde
della giornata.
Una richiesta che nasce da un’esigenza concreta e
quotidiana. L’attuale organizzazione dei collegamenti marittimi limita infatti
le possibilità di spostamento di chi, per motivi di lavoro, studio, salute o
esigenze personali, ha necessità di trattenersi a Napoli fino a tarda sera. Una
situazione che finisce per condizionare la vita di numerosi residenti e che,
secondo i promotori dell’iniziativa, merita una risposta strutturale da parte
delle istituzioni.
«Oltre 600 firme in poco più di 24 ore
rappresentano un segnale forte che non può essere ignorato», sottolinea
Gianmaria Ferrandino. «Dietro ogni firma c’è una persona che chiede maggiore
attenzione per le esigenze di chi vive su un’isola. Non si tratta di una
richiesta straordinaria, ma della necessità di garantire un servizio che possa
migliorare concretamente la quotidianità di tanti cittadini».
Il successo iniziale della petizione evidenzia una
domanda di mobilità che va oltre le esigenze turistiche e riguarda direttamente
la qualità della vita dei residenti. La possibilità di rientrare a Ischia
intorno alla mezzanotte consentirebbe infatti una maggiore flessibilità negli
spostamenti, riducendo i disagi per chi oggi è costretto ad anticipare il
ritorno o, in alcuni casi, a pernottare sulla terraferma.
«La continuità territoriale non può rimanere
soltanto un principio da richiamare nelle occasioni ufficiali», prosegue
Ferrandino. «Deve tradursi in servizi concreti e in collegamenti capaci di
rispondere alle reali necessità della popolazione. Chi vive a Ischia non può
essere penalizzato nelle opportunità di lavoro, studio e vita sociale
semplicemente perché manca una corsa serale adeguata».
Intanto, la mobilitazione prosegue. Dopo aver
superato la soglia delle 600 sottoscrizioni, il prossimo traguardo fissato dai
promotori è quello delle 1.000 firme, con l’intenzione di dare ulteriore peso
alla richiesta da portare all’attenzione delle autorità regionali competenti.
«Questo è soltanto l’inizio», conclude Gianmaria
Ferrandino. «La partecipazione registrata dimostra che esiste una volontà
diffusa di affrontare seriamente il problema. Sappiamo che non sarà una
battaglia semplice, ma siamo determinati ad andare fino in fondo. Non ci
fermeremo finché questa richiesta non avrà ricevuto l’attenzione e le risposte
concrete che i cittadini di Ischia meritano.»
La petizione resta aperta e la raccolta firme
continua, con l’obiettivo di riportare il tema dei trasporti marittimi serali
nell’agenda delle istituzioni regionali.

