Il Museo Lombroso deve chiudere e i resti umani devono tornare a casa

Il Museo Lombroso deve chiudere e i resti umani devono tornare a casa

Il Museo di Antropologia criminale di Torino espone le collezioni raccolte prevalentemente per gli studi di Cesare Lombroso nella seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, composte da preparati anatomici, disegni, fotografie, corpi di reato, produzioni artigianali e artistiche, anche di pregio, realizzate da internati nei manicomi e nelle carceri. 

Il nuovo allestimento vuole fornire al visitatore gli strumenti concettuali per comprendere come e perché questo personaggio così controverso formulò la teoria dell’atavismo criminale e quali furono gli errori di metodo scientifico che lo portarono a fondare una scienza poi risultata errata.

Per Cesare Lomrbroso il meridionale nasce assassino; Egli determina ciò dai lineamenti e dalle misurazioni del cranio.

Ancora oggi questi resti umani vengono esposti come reperti criminali. Negli anni che vanno dal 1861 al 1970 circa, queste teste venivano ostentate su delle picche a mo di monito per il popolo.

Resta comunque il fatto che nemmeno oggi ne il Museo, ne l’Università e ne tanto meno il Comune di Torino intendano dare degna, doverosa e cristiana sepoltura a tutti questi resti che furono dei nostri eroi.

Briganti fummo noi scesi in armi a difendere il suol patrio.

Eroi furono loro che vennero a stuprare, fucilare gente inerme “PERSINO FANCIULLI E FANCIULLE”, incendiare paesi inermi “CASALDUNI, PONTELANDOLFO E ALTRI”, a rubare e saccheggiare.

Criminali di guerra per i cui reati il processo di Norimberga sarebbe simile cosa vengono osannati, ancora oggi, come eroi.

Vedo su internet, in particolare, su FB quasi migliaia di gruppi che si denominano partiti, movimenti o semplicemente gruppo il cui filo conduttore unico é il meridionalismo.

Ma quale poi mi chiedo quello del buon giorno! Della buona notte! Di tante belle vedute panoramiche di belle Città, Prima fra tutto Napoli, bellissimi tramonti e tanti borghi.

Alcuni poi si sono dati all’eno-gastronomia.

Tante prime ballerine e prime donne che parlano tra di loro, anche se il fine sembra lo stesso, delle lingue avvolte incomprensibili.

Vi é anche rabbia e livore per quello che dovrebbe essere amico, se no addirittura fratello.

Di tutto si parla e si sparla avvolte anche con notizie tendenziose e false.

Ma sull’unità del popolo delle Due Sicilie si svicola sempre e si scivola.

Ebbene si abbiamo sbagliato tutto.

Inutile cantare “ OMME SI NASCE E BRIGANTE SE MORE”.

Quando già nel 1848 il tricolore con lo stemma sabaudo sventolo su alcuni palazzi di Palermo.

Il tradimento fu interno, questo é dimostrato.

Ed oggi ancora questo tradimento continua.

Perché quelli che si sono ammalati della “SINDROME DI STOCCOLMA” continuano a dare la loro delega in bianco.

E noi che ancora ci crediamo a quale Santo ci dovremmo votare a “SAN GENNARO” ma chillo con ce la fa questa grazia di risvegliare questo popolo dormiente.

Che dovrebbe puntare, in questo momento storico, ad affrancarsi attraverso un patto federale che porti questa Italia a divenir Confederazione “VEDI LA SVIZZERA”.

La via é aperta é si sta concretizzando con www.comreco.it.

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.