Per non dimenticare

Per non dimenticare

In una vecchia casa, quasi cadente, un anziano e barbuto Signore (volutamente con la S maiuscola) espone la bandiere di un glorioso Regno.

Qualcuno lo definisce nostalgico mentre io lo considero eroe che non ha dimenticato le glorie e le ricchezze del Regno.

Regno depredato da assassini, ladri, malfattori di ogni sorta; La feccia di tutte le fecce messa insieme dai “massoni inglesi” per garantirsi in modo definitivo il possesso delle miniere di zolfo e l’agricoltura della Sicilia attraverso il loro feudo “LA DUCEA” (che ancora esiste) sull’isola regalando il resto ai piemontesi che si assumevano la responsabilità dell’aggressione.

Da quel momento quel Sud simbolo di ricchezza, cultura, scienza, operosità, scienza medica, ingegneristica, tipografie e ospizi per poveri; Quella Napoli che attirava turisti da ogni dove per la sua modernità alla pari di Parigi e Londra e forse più in alto cadde sotto i tradimenti indotti a suon di ducati e delle armi dei carnefici venuti a depredare tutto e ammazzare inermi bimbi, madri incinte, vecchi e preti e violentare senza distinzione le donne perché del Regno.

GRAMSCI: “IL SUD COLONIA DI SFRUTTAMENTO DEL NORD”

“L’unità d’Italia non è avvenuta su basi di uguaglianza, ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno, nel rapporto territoriale città-campagna. Cioè, il Nord concretamente era una “piovra” che si è arricchita a spese del SUD e il suo incremento economico-industriale è stato in rapporto diretto con l’impoverimento dell’economia e dell’agricoltura meridionale. L’Italia settentrionale ha soggiogato l’Italia meridionale e le isole, riducendole a colonie di sfruttamento”.

Antonio Gramsci

Quello che scrisse Gramsci é supportato dai fatti:

Tutte le industrie trafugate da Napoli, I macchinari e le attrezzature della fabbrica di Mongiana, i telai trafugati a migliaia dalla Sicilia e i soldi trafugati; Ma che dico rubati é la parola giusta.

Dopo la repressione delle rivolte e l’inizio dell’emigrazione forzata il sud continuò in miseria fino alla caduta del “Fascismo” e la sconfitta della seconda guerra mondiale.

E venne finalmente la Repubblica e la Democrazia finalmente il popolo poteva avere i suoi rappresentanti ma non fu così perché la delega di rappresentanza é stata trasformata in potere “tanto per semplificare le cose” i partiti decisero di mettere da parte i dettami costituzionali e assumere loro il potere di fare e disfare e non di rappresentare le volontà del popolo; Molto più semplice, molto più pratico e poi secondo un vecchio detto “Art. 5 chi tiene in mano a vinto”.

E così hanno continuato ancora senza vergogna a derubare u il Sud “Definito ladrone da quegli ignoranti che nulla sapevano e sanno; Poveri imbelli che intervistano poveracci in fila alle mense per fargli dire che il Sud ruba”; Ma questo é stato sempre lo stereotipo del meridionale nulla facente e ladro messo in giro dai media di sistema e da politici che hanno a cuore i loro interessi.

PER NON DIMENTICARE

Fondi FAS destinati al Sud dirottati per pagare le multe delle quote latte inflitte agli allevatori del Nord e migliorare i sistemi di traghettamento del lago di Garda; Governo Berlusconi 2° e Lega Nord (Roma ladrona);

49 milioni di € di finanziamenti illeciti rubati dalla Lega Nord che col tempo e piano, molto piano la nuova Lega di Salvini, sta restituendo allo stato dopo tutte le condanne;

La legge 42 sul “Federalismo fiscale” voluta dalla Lega “Firmatario Calderoli” pensavano avrebbe penalizzato, ancora di più il Sud a favore del Nord, ma si sono sbagliati e quando il leghista Giorgetti “presidente della commissione bicamerale sul federalismo” vide i numeri reali di quanto sarebbe andato al Sud segretò la seduta e fece sparire i numeri (falsi e ladri fino al midollo) e così siamo stati lasciati con la spesa storica;

Dove é finito il fondo di perequazione previsto dalla costituzione “ La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante. Art. 119 della Costituzione” mai applicato perché le tasse le dobbiamo pagare tutti in modo uguale sia chi riceve il 100% dei servizi sia chi ne riceve il 5%;

Siamo del Sud eppure, ora votiamo LEGA, sarà una nuova moda a Napoli hanno messo già i manifesti “LEGA SALVINI PRIMA I NAPOLETANI” e gli allocchi abboccano.

Ricordo un episodio del grande Luciano De Crescenzo “L’intelligenza di Luciano De Crescenzo, che al centrosinistra e al centrodestra preferiva il centro storico” finiti i grandi riferimenti del passato, sono rimaste etichette che servono soltanto per semplificare il quadro. Manca un gruppo dirigente di spessore in grado di dare risposte intelligenti a domande ineludibili.

Mi fermo qui e non parlo degli altri ma solo per questione di spazio perché le colpe degli altri sono anche peggiori.

A se il cuore meridionale si svegliasse…

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.