Rinuncia al trapianto per altruismo: «Lascio il mio posto a chi ne ha più bisogno di me»
Questa storia commovente esempio d’eroi silenziosi ci viene dal nord quasi Svizzera; abbiamo comunque voluto condividere questo atto estremo di altruismo verso l’umanità per ricordare che, nell’epoca egoistica del mondo social, esistono ancora eroi silenziosi che sanno dare grandi lezioni di vita a tutti.
L’uomo 68 anni, pastore, una persona che ha dedicato la propria vita al lavoro e ai propri valori, era in attesa del trapianto del rene, ma vi rinuncia lasciando il proprio posto a chi veniva dopo, ecco le sue parole:
“Sono solo, non ho famiglia. Lascio il mio posto a chi ha più bisogno di me. A chi ha figli e ha più diritto di vivere».
Walter Bevilacqua lo aveva confessato al parroco poco tempo prima. La morte l’ha colto durante la dialisi a cui si sottoponeva ogni settimana all’ospedale San Biagio di Domodossola.
Un gesto da vero eroe, grazie a te qualcun’altro/a sta vivendo; se l’umanità ritornasse ad avere almeno la metà di questo coraggio ed altruismo, staremmo indubbiamente vivendo in un pianeta migliore.

