Perché ci hanno chiesto di non partecipare più al programma «ItaliaSì» su RAI1

Perché ci hanno chiesto di non partecipare più al programma «ItaliaSì» su RAI1

Abbiamo pensato molto a cosa fare in queste ore, valutando la possibilità di difendere l’Isola d’Ischia da accuse insostenibili e non vere, strappando quel velo oscuro di razzismo che molti giornali e giornalisti hanno calato sul volto di Ischia e sulla sua gente, opponendoci a un giornalismo con cui siamo in disaccordo.

Avremmo voluto tutelare la nostra isola e gli isolani, per ricordare a tutta la Nazione che Ischia è bella e che l’accoglienza è, e continuerà a essere, la sua caratteristica principale.

Avremmo voluto rigettare ogni informazione non vera che in questi giorni, a causa del Coronavirus, sta affondando il nostro turismo, dando un’immagine distorta dell’isola e della sua gente, con notizie per niente corrispondenti alla realtà, costruite ad arte e funzionali solo a eccitare il sensazionalismo dei canali mainstream.

Per evitare di essere precipitosi, dopo essere stati contattati da Rete 4, che invitava Gigi Lista offrendo soltanto 3 minuti, abbiamo preferito non partecipare alla trasmissione “Diritto e Rovescio”.

Il giorno successivo siamo stati poi invitati da Rai 1, tramite la redazione del programma “ItaliaSì” condotto da Marco Liorni, con i cui collaboratori siamo stati in contatto continuo. A loro, infatti, abbiamo anche chiesto l’autorizzazione a propagandare sui social media la partecipazione di Gigi Lista alla trasmissione, cosa peraltro da loro stessi suggerita.

Avremmo spiegato alla conduttrice Rita Dalla Chiesa, un cognome che nelle nostre convinzioni va comunque rispettato, che Ischia è un’altra cosa da ciò che lei stessa ha affermato attraverso i social o in articoli, invitando a boicottare la nostra isola in occasione delle prossime vacanze.

Accettando l’invito, ci siamo fatti guidare dal solo principio che finora abbia ispirato il nostro impegno e la nostra dedizione: rendere “Ischia Press” un giornale di opinione e approfondimento, dedito alla ricerca di ciò che si nasconda, molto spesso, dietro i fatti, prendendoci cura degli altri, cui va garantito il rispetto come utenti e lettori.

La partecipazione a “ItaliaSì” avrebbe contribuito a creare un clima di comprensione che tenesse conto dei timori e dei sentimenti del popolo di Ischia, semplicemente intimorito dalle conseguenze nefaste prodotte da un nemico invisibile su di un territorio molto circoscritto.

Abbiamo, dunque, accettato di partecipare per mostrare alle telecamere il volto umano di un’isola fatta di donne, bambini, uomini, lavoratori e lavoratrici, di gente che mette il cuore in tutto ciò che fa.

Ma, purtroppo, ci hanno ripensato ed hanno chiesto a Gigi Lista, già in partenza, di non partecipare più alla trasmissione.

Non ne conosciamo i motivi espliciti, ma possiamo immaginarli. Il sensazionalismo mediatico cavalca l’onda e non si ferma davanti ad alcun “ostacolo” che cerchi, in qualche modo, di ristabilire l’equilibrio e la giusta sequenza dei fatti in questo momento critico e doloroso per tutti noi, che possiamo solo rimarcare le nostre azioni responsabili ed i comportamenti virtuosi che hanno sempre caratterizzato tutto il popolo dell’isola d’Ischia.

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Graziano Petrucci

Graziano Petrucci

Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli è iscritto all’Ordine degli avvocati. Giornalista pubblicista, si è perfezionato con un master a La Sapienza in «Geopolitica e sicurezza globale» e ha frequentato il master in «Intelligence e Sicurezza» presso La Link Campus University di Roma. Cura la rubrica «Caffè Scorretto» per il quotidiano di Ischia e Procida Il Golfo. Componente dell’associazione «Studi Tradizionali e filosofici Raimondo Di Sangro» di Napoli che si dedica allo studio delle civiltà del passato per una migliore conoscenza del presente. Scrive brevi racconti per «La rivista intelligente.it». Si occupa di comunicazione.