DA SALERNO A ISCHIA, LA PROPOSTA CULTURALE E STORICA PER L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA O PIAZZA ALL’ING. G.LUIGI MELLUCCI

DA SALERNO A ISCHIA, LA PROPOSTA CULTURALE E STORICA PER L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA O PIAZZA ALL’ING. G.LUIGI MELLUCCI

Da Salerno a Ischia, parte una proposta culturale e storica che mira a recuperare un frammento importante del patrimonio infrastrutturale e architettonico del Sud Italia. L’iniziativa nasce dalla persona del prof. Aurelio Tommasetti, già rettore dell’Università di Salerno, insieme al cardiochirurgo Paolo Napolitano, alla prof.ssa Imma Canditone, presidente dell’associazione Un Giorno, e con il sostegno di associazioni culturali e enti locali. Essi avanzano ai sindaci dei Comuni di Lacco Ameno e Casamicciola Terme la proposta di restaurare la lapide del 1926, che celebra l’inaugurazione della litoranea ischitana, e di intitolare una via o un luogo pubblico all’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci autore di questa grande opera.

La lapide, oggi in stato di abbandono e ricoperta dalla vegetazione, ricorda l’apertura della strada costiera il 25 luglio 1926. L’opera fu fortemente voluta da Salvatore Girardi, presidente della Deputazione Provinciale, e progettata dall’ingegnere Gioacchino Luigi Melluccinapoletano, nato nel 1874, con l’obiettivo di “avvicinare Napoli all’isola evitando scomodi scali”.

Gioacchino Luigi Mellucci fu protagonista del movimento Liberty nel Mezzogiorno, distinguendosi per l’armonia tra eleganza formale, innovazione tecnica e funzionalità. Tra le sue opere principali si ricordano:

  • il progetto della litoranea ischitana (1926);
  • la Funicolare Centrale di Napoli;
  • il Teatro Augusteo di Napoli (1928);
  • il Palazzo di Giustizia di Roma;
  • lo Stadio di Firenze;
  • il Palazzo della Camera di Commercio di Salerno;
  • il complesso industriale di Manifatture di Napoli, Frattamaggiore, Salerno. 

Le sue opere si distinguono per l’uso innovativo dei materiali e per l’equilibrio tra funzionalità e bellezza, con collaborazioni significative con figure come Pier Luigi Nervi.

A testimonianza dell’importanza della figura di Mellucci, nel 2024 Discover Campania, fondata da Isabella Marino e Anna Parlato, organizzò un convegno per celebrare i 150 anni dalla nascita dell’ingegnere, contribuendo a valorizzarne la figura. Tra i partecipanti: il dott. Felice Casucci, l’arch. Alessandro Castagnaro, il Commissario di Governo dott. Giovanni Legnini e il prof. Giorgio Mellucci, discendente dell’ingegnere.

L’iniziativa guidata da Tommasetti, Napolitano e Canditone ha un duplice obiettivo: recuperare un bene storico trascurato e rendere omaggio a un professionista che ha segnato profondamente il volto moderno di Ischia e del Mezzogiorno. Il restauro della lapide del 1926 e l’intitolazione di una via o di un luogo pubblico sarebbero un riconoscimento concreto del valore culturale e tecnico di Mellucci.

«Mellucci è stato un protagonista autentico del Liberty nel Sud Italia. Recuperare la lapide e dedicargli un luogo pubblico significa celebrare innovazione, bellezza e identità», sottolinea il prof. Tommasetti.

Restaurare la lapide — voluta da Girardi e realizzata da Mellucci — e intitolare una via all’ingegnere rappresenta per Ischia e per il territorio circostante un’occasione preziosa per recuperare un capitolo fondamentale della storia architettonica e infrastrutturale locale, rafforzando la memoria collettiva e l’identità culturale.

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Redazione

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