C’È QUALCOSA CHE NON TORNA. UILTRASPORTI SCRIVE AL SINDACO DI CASAMICCIOLA E ALLA PREFETTURA DI NAPOLI
Non si tratta più di una semplice percezione, ma di una realtà che lavoratrici e lavoratori vivono ogni giorno sulla propria pelle.
Il Sindaco di Casamicciola incontra i lavoratori alla vigilia dell’assemblea sindacale che avevamo indetto lo scorso 19 marzo, li ascolta e prende atto delle criticità, un’iniziativa che potrebbe sembrare positiva ma che invece resta fine a sé stessa visto che, ad oggi, resta completamente inevasa una richiesta formale di incontro della Uiltrasporti indirizzata al Sindaco. Nessun riscontro, nessun confronto istituzionale, nessuna attenzione verso chi rappresenta i lavoratori.
A intervenire, fuori contesto, è invece la Società, che sceglie la via più semplice: riproporre un copia e incolla della comunicazione precedente. Nessuna informazione nuova, nessuna risposta concreta alle questioni sollevate, nessun elemento utile a chiarire un quadro che resta, volutamente, opaco.
Nel frattempo, si continua a evocare un presunto piano industriale legato al concordato in continuità, ma senza che le Organizzazioni Sindacali ne conoscano contenuti, impatti e prospettive. Un piano che riguarda direttamente il futuro occupazionale e le condizioni di lavoro, ma che resta chiuso in un cassetto, sottratto a qualsiasi confronto. La circostanza che rende il quadro ancora più grave, da quanto emerge anche dagli organi di stampa, riguarda un piano che sembrerebbe prevedere tagli al personale. Un’ipotesi che, alla luce della già evidente carenza di organico, appare francamente paradossale.
La realtà, invece, è sotto gli occhi di tutti. A partire dal mancato pagamento del saldo dello stipendio del mese di settembre, che rappresenta un fatto grave e incompatibile con la prosecuzione “in continuità” dell’attività aziendale. A questo si aggiunge il mancato riscontro alle incongruenze segnalate nei conteggi dei permessi
ROL ed ex festività, con decurtazioni effettuate in passato all’insaputa dei lavoratori che continuano a non trovare alcuna giustificazione.
Altrettanto grave è l’assenza di confronto su un tema delicato come la programmazione del piano ferie estivo, che per contratto e per corrette relazioni industriali deve essere definito entro il mese di marzo e condiviso con le rappresentanze sindacali, ma che ad oggi risulta completamente disatteso.
Il quadro si completa con una situazione operativa sempre più critica, un parco automezzi insufficiente e spesso inefficiente, l’assenza di un luogo di lavoro idoneo e conforme alle normative vigenti e una cronica carenza di personale nei servizi ambientali, con circa dieci unità in meno rispetto al fabbisogno previsto. Condizioni che rendono il lavoro quotidiano sempre più gravoso e, in alcuni casi, anche al limite della sostenibilità sotto il profilo della sicurezza.
Eppure, nonostante tutto questo, il servizio viene garantito. Le strade continuano a essere pulite, il territorio mantenuto decoroso. Non per magia, ma esclusivamente grazie al senso di responsabilità e al sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni giorno suppliscono alle carenze strutturali dell’azienda.
È evidente che così non si può più andare avanti.
Per queste ragioni, la UILTRASPORTI ha chiesto l’intervento della Prefettura di Napoli, proclamando lo stato di agitazione e avviando formalmente le procedure di raffreddamento previste dalla normativa vigente. Un passaggio necessario per ristabilire condizioni minime di confronto, trasparenza e rispetto.
Se continueranno a mancare risposte concrete, a partire dal pagamento delle spettanze dovute, dalla chiarezza sul piano industriale e dall’apertura di un confronto reale con le Organizzazioni Sindacali, il percorso è già segnato, si andrà allo sciopero.
Perché il lavoro non è una variabile secondaria. E il rispetto non può essere sostituito da silenzi, incontri simbolici e comunicazioni fotocopia.
CONVOCAZIONE PREFETTURA DI NAPOLI
OGGETTO: Convocazione riunione
Con riferimento alla richiesta di espletamento della procedura di raffreddamento e conciliazione formulata con l’unita nota, è convocata una riunione in videoconferenza che si svolgerà il giorno 31 marzo p.v. alle ore 12,00 alla quale si invita a partecipare.
Il link per la partecipazione all’incontro è riportato nell’oggetto della pec nonché nel documento allegato.

