L’ANIMO AZZURRO / La partita dei poveri
Di Paolo Celentano
Dal punto di vista dello spettacolo non è stata una partita eccezionale, del resto si sa nelle finali spesso si vedono partite tattiche al fine di non sbilanciarsi troppo. Questa tipologia di partita generalmente viene risolta da quei calciatori di spessore e di personalità, che incidono sul risultato finale. Senza girarci troppo intorno Insigne sbaglia un rigore fondamentale, il terzo sbagliato contro la Juve, che ai fini del risultato è una vera e propria mazzata. Questa partita per noi napoletani è molto sentita ed è lecita la nostra arrabbiatura per come sia finita, specie se consideriamo che abbiamo affrontato la peggior Juve degli ultimi 10 anni. Una volta per tutte bisogna sbomberare il campo dai dubbi…Insigne é senz’altro un buon giocatore dalle ottime doti tecniche, ma non è quel campione in grado di cambiare il volto alle partite decisive. Va indubbiamente sostenuto in quanto napoletano e capitano del nostro Napoli, ma una cosa deve essere chiara a tutti: non si può pretendere troppo da questo calciatore. Nota di demerito va data a Gattuso che opta per un atteggiamento accorto ma troppo remissivo con un baricentro molto basso. A parte le due occasioni goal dove Szczęsny compie delle prodezze il Napoli risulta soporifero per larghi tratti. Bisognava osare di più, questo il grido di molti tifosi.
Di seguito le pagelle: Ospina 5,5 – Di Lorenzo 6 – Manolas 5 – Koulibaly 5,5 – Mario Rui 5,5 – Bakayoko 5 – Demme 6 – Lozano 6 – Zielinski 5,5 – Insigne 4,5 – Petagna 5 – Elmas 5 – Mertens 6 – Gattuso 5 – Politano e Llorente S.V.

