La situazione in Europa. I contagi crescono. La Spagna segue l’Italia
Positiva al Covid-19 anche la moglie del Premier spagnolo Sanchez
Crescono i numeri dei contagi da coronavirus nel Vecchio Continente. La Spagna ha deciso di proibire tutti gli spostamenti non necessari, come fatto dall’Italia. Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato di allarme annunciato venerdì dal premier Pedro Sanchez. Il secondo paese più colpito in Europa, dopo il nostro è la Spagna, che registra ormai più di 6.000 contagi con aumenti a tre cifre ogni giorno. 1.500 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore e 189 i morti.
Madrid, la più segnata dall’epidemia, è diventata una città fantasma e il sistema sanitario pubblico nella regione della capitale è sopraffatto dall’emergenza. Colpita anche la moglie del premier spagnolo, Maria Begona Gomez Fernandez
Male anche la Germania, i casi sono saliti quasi a quota 4.200. In Francia, dove si sono superati i 4.500 contagi e sono 91 i decessi, il premier Edouard Philippe ha annunciato la chiusura di tutti i negozi dall’attività non necessaria dei ristoranti e dei luoghi di culto.
E mentre sembra a rischio pure lo svolgimento del Festival di Cannes, la pandemia non è riuscita a fermare l’ennesima protesta dei gilet gialli. Intanto si registra un secondo caso di positività al virus nel governo di Parigi: si tratta della sottosegretaria Brune Poirson.
Anche la Svizzera (1.350 malati) con il Canton Ticino che ha serrato bar, ristoranti ed esercizi commerciali, è alle prese col contagio. In Gran Bretagna si contano 1.140 contagi e sono anche raddoppiati in un giorno i morti, saliti da 11 a 21.
Nei Paesi del nord, dalla Danimarca alla Norvegia, dalla Svezia all’Olanda, si viaggia verso i mille casi. Altri Paesi continuano ad adottare via via nuove restrizioni. La Russia ha deciso che da lunedì ridurrà i voli con l’Unione europea e da domenica chiuderà agli stranieri i suoi confini di terra con Norvegia e Polonia. Quello con la Cina era già stato sigillato all’inizio dell’epidemia, una scelta che avrebbe avuto l’effetto di limitare il numero dei contagi nel Paese, appena 47, secondo le autorità russe. La stessa Norvegia ha a sua volta deciso di chiudere i propri porti e aeroporti. La Grecia ha annunciato di aver bloccato tutti i voli per l’Italia.
La Lituania ha ripristinato i controlli alla frontiera con Polonia e Lettonia. Oltre ai confini che risorgono all’interno dell’Europa è però il Vecchio Continente nel suo complesso ad essere visto sempre di più come l’untore dal resto del mondo. È ad ora l’epicentro di questa pandemia.

