Calata di Massa. Il traghetto Caremar parte con un’ora di ritardo

Calata di Massa. Il traghetto Caremar parte con un’ora di ritardo

Sabato sera, Ischitani e turisti sono in procinto di partire con l’ultimo vettore della Caremar alle ore 21:55 da Calata di Massa a Napoli, stanno sulla banchina ma la nave non c’è. Qualcuno incomincia ad agitarsi, dal terminal non arriva nessuna notizia, si aspetta.

Si fanno le 22:15, in lontananza si intravedono le luci del traghetto, attracca ma non è il loro mezzo, espongono l’orario di partenza alle 06:00.

I tempi si allungano, verso le 22:35 entra un’altra nave, fa le manovre di attracco e finalmente si può partire. Lasciano Napoli direzione Ischia con scalo a Procida.

All’interno della nave si sentono strani rumori, sembra che stia tremando tutto. Arrivano a Procida, salgono sulla nave tutte le auto di carabinieri e polizia che hanno supervisionato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’inaugurazione di Procida Capitale della Cultura.

Il vettore riparte con destinazione finale Ischia. Le forze dell’ordine che salgono in sala incominciano a soffrire il caldo, la nave per recuperare il ritardo l’hanno fatta andare al massimo (per questo motivo si sentivano strani rumori e vibrazioni), il condizionamento era a palla.

Finalmente giungono a Ischia.

Nel diritto del passeggero vi sono delle regole che le compagnie di navigazione devono rispettare. Nel caso di questa vicenda, la compensazione economica, in caso di ritardo all’arrivo o in quella di ritorno, è calcolata sulla base della metà del prezzo complessivo versato.

In caso di cancellazione o ritardo in un viaggio in mare o su acque navigabili, i viaggiatori hanno diritto di ricevere dalla compagnia o dal terminal ogni sorta di comfort come cibo, acqua e rimborso del titolo di viaggio.

Potete consultare questo sito

www.studiolegalecoscia.it

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Redazione

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