SINDACO VERDE, PRIMA I RESIDENTI: BASTA LASCIARE I CITTADINI ALLA BOA MENTRE LA BANCHINA VA AI FORESTIERI
Riceviamo e pubblichiamo
In un comune di mare il porto non è un lusso.
È parte della vita quotidiana dei residenti, della
storia del paese e delle tradizioni marinare tramandate da generazioni. Per
questo cresce la rabbia di tanti cittadini costretti a lasciare la propria
barca alla boa, lontano dalla banchina, mentre posti migliori vengono assegnati
a persone che il paese lo vivono soltanto poche settimane all’anno.
La domanda che molti residenti fanno al sindaco è semplice e
sacrosanta:
perché chi vive qui tutto l’anno deve restare alla
boa mentre i forestieri ottengono la banchina?
Chi paga le tasse nel comune, chi mantiene vive le
attività locali anche d’inverno, chi appartiene davvero a questa comunità, deve
avere una priorità concreta. Non è accettabile che i residenti vengano trattati
come ospiti a casa propria.
I cittadini del posto hanno diritto a:
* posti barca in banchina;
* graduatorie che favoriscano realmente i
residenti;
* tariffe agevolate per chi risiede nel comune;
* tutela della piccola nautica locale e delle
famiglie del territorio.
E invece si ha sempre più la sensazione che il
sindaco preferisca favorire i forestieri. Perché?
Per interessi, convenienze e soprattutto per
calcoli elettorali. Perché chi arriva da fuori spesso porta soldi, conoscenze,
visibilità e relazioni utili alla politica locale. Ma un sindaco non può
amministrare pensando ai propri conti elettorali invece che ai diritti dei
cittadini.
Il porto non può diventare un privilegio riservato
a chi ha più disponibilità economica o più agganci. Deve restare il cuore del
paese e appartenere prima di tutto ai residenti.
Serve subito un regolamento chiaro:
* precedenza assoluta ai residenti;
* trasparenza totale nelle assegnazioni;
* controlli veri sulle concessioni;
* stop ai favoritismi e alle assegnazioni “di
comodo”;
* tariffe e condizioni agevolate per chi vive nel
comune tutto l’anno.
Perché un paese di mare senza residenti in
banchina perde identità, dignità e tradizione.
E allora il messaggio al sindaco deve essere chiaro:
i residenti non possono essere relegati alla boa
mentre la banchina viene concessa ai forestieri per convenienza politica o per
calcoli elettorali.
Difenda i cittadini del comune e restituisca il
porto a chi appartiene davvero a questo territorio.
Altrimenti abbia il coraggio di dimettersi.

