ILLUSTRI OSPITI FEMMINILI AD ISCHIA TRA IL ‘700 E L’800

ILLUSTRI OSPITI FEMMINILI AD ISCHIA TRA IL ‘700 E L’800

Trasmissioni televisive, relative all’isola d’Ischia, come quella di Linea Verde di pochi giorni fa, dal chiaro sapore propagandistico, nella loro valenza comunicativa da cartolina illustrata, non vengono indirizzate alla valorizzazione della nostra storia turistica. Peccato, perché la nostra storia turistica vanta un campionario di illustri ospiti che, oggetto di un’opportuna narrazione, potrebbe affascinare giovani e meno giovani potenziali turisti.

Elisa Von Der Recke

Qui mi preme, da questo vasto campionario di ospiti, estrarre e descrivere una forte componente di illustre figure femminili dell’aristocrazia e dell’arte europea, che soggiornarono a Ischia tra la fine del ‘700 e gli inizi ‘800. A 270 anni dalla nascita e a 220 dal viaggio in Italia, mi piace ricordare l’importanza che ebbe, per Ischia, Elisa Von Der Recke, duchessa di Curlandia, scrittrice tedesca. Ella pubblicò il Diario del suo viaggio in Italia (1804-1806) di cui ben 72 pagine erano dedicate a Ischia. Dopo un breve soggiorno a Procida, Elisa sbarcò a Lacco Ameno, con il consorte e una sorellastra e soggiornò alla Cappella, nella locanda di Don Tommaso De Siano, col quale ebbe un rapporto conflittuale – diciamo così- per motivi economici. Elisa frequentò, durante il soggiorno a Lacco, molti illustri ospiti stranieri, tra cui il noto fisico francese Louis Gay-Lussac.

Barbara Bansi

Per inciso, ricordiamo che Gay Lussac, insieme al teologo tedesco Leopold von Buch, misurarono, per la prima volta, l’altezza dell’Epomeo con il barometro. Elisa conobbe anche il fenomeno del terremoto ma non si trattò di uno dei frequenti fenomeni endogeni, bensì degli effetti dilatati del terremoto del 26 luglio 1805 nel Sannio, che fece diversi morti. La locanda della Pannella oscillò, parecchie suppellettili si ruppero, all’esterno qualche parracina andò a terra.

Anna Amalia di Sassonia Weimar

Dopo pochi giorni, Elisa era a Napoli a sorbire un tè con Alexander Von Humboldt, quando incominciò ad eruttare lava il Vesuvio. La frequentazione con Alexander Von Humboldt è particolarmente importante. Egli era un esploratore e naturalista, di famiglia aristocratica. Fu un grande ed instancabile viaggiatore e notevole scienziato, a cui si deve lo studio delle isoterme, ovvero la scoperta che, a parità di latitudine e longitudine, sono analoghe le caratteristiche della vegetazione. E soprattutto fu il teorico della Terra come unico Corpo Vivente, che non appartiene all’uomo. L’uomo è parte della Terra ma non il suo padrone. (Oggi,concetto analogo è espresso da papa Francesco).

Elisabeth le Vigée Le Brun

Ed era fratello di Wilhem Von Humboldt, filosofo e linguista. Wilhem ebbe, al centro della sua filosofia,la convinzione che l’obiettivo di un sistema scolastico dovesse essere quello di “ imparare a imparare” ( come evidenziato oggi da Mauro Bonazzi, professore di Storia della Filosofia Antica presso l’Università di Milano).Si dà poi il caso che, in questi giorni, a Londra,  presso la Royal Academy d’Arts, è stata dedicata una mostra ad Angelica Kauffmann, pittrice austro-svizzera, che soggiornò spesso a Napoli (prima di trasferirsi a Londra) dove fece memorabili ritratti tra cui quello al medico e martire Domenico Cirillo (opere che si possono ammirare al Museo di Capodimonte). Kauffmann amava fare autoritratti in varie sue pose. Nel 1773, Angelica venne ad Ischia e soggiornò alla Sentinella di Casamicciola. Dopo di lei altre due famose pittrici soggiornarono a Ischia: Barbara Bansi e Elisabeth Vigée Le Brun. Bansi, prima di passare per Ischia, transitò per Roma, dove frequentò Wilhem Von Humboldt, fratello di Alexander, amico di Elisa Von Der recke. Dal 31 luglio al 7 agosto del 1789, un’altra donna importante che fece visita ad Ischia, fu la duchessa Amalia di Sassonia-Weimar. Anna Amalia soggiornò alla Sentinella, locanda della famiglia Monti, dove aveva soggiornato Angelika Kauffmann (lasciando un esempio della sua pittura) e dove successivamente (1805) soggiornò Barbara Bansi. Se gli attuali e i precedenti amministratori comunali di Lacco Ameno, avessero posto attenzione alla storia turistica isolana, avrebbero sfruttato gli scritti di questa illustre ospite.

Anna Amalia si era così espressa: “Ritengo Lacco il più bel paese dell’isola”, con particolare riguardo a Zaro e Monte Vico. Ma, del resto, Lacco Ameno non ha nemmeno sottolineato e vantato di aver ospitato il fondatore teoretico dell’anarchia mondiale: Bakunin! Nel 1790, Lacco Ameno ospitò un’altra famosa pittrice ritrattista (quasi 500 ritratti), Elisabeth Luise Vigée Le Brun, che era scappata da Parigi, per le violenze della Rivoluzione francese. Un breve tour di una settimana. E qui c’è una delle tante descrizione di escursione al Monte Epomeo: “Questo scenario stupendo, terribile, ci condusse ad un luogo incantato, tra vigneti molto ben curati e vicino ad un bel boschetto di castagne. Vi notai una piccola, solitaria abitazione, di cui la mia guida mi disse che apparteneva ad un eremita…Incantata, credevo di sognare e mi dissi: è vero, la poesia deve essere nata qui”.

La poesia ha ancora oggi sede all’Epomeo? Possiamo ancora dire, in coscienza, con Madame Vigée Le Brun, “La strada era a picco sul mare e lungo essa non c’era alcuna abitazione. Ancora il mio cuore batte se ci penso”? Adesso, sulla vetta del Monte Epomeo c’è un Museo, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Serrara. C’è – nel Museo – traccia, parvenza del passaggio di questi ospiti illustri? Sul tavolo di cucina dei monaci, viene riportato quanto scrisse Vigée Le Brun: “Questa vista, dopo tanti strapazzi e tribolazioni, non ci fu indifferente. Il pranzo che ci offrì (l’eremita) si poteva paragonare a quello di Lucullo”?

Tutto questo, per sottolineare che personaggi come Elisa Von Der Recke, Barbara Bansi, Angelika Kauffmann, Anna Amalia di Sassonia Weimar e Elisabeth le Vigée Le Brun, ospiti a Ischia, fossero nel bel mezzo di una vita culturale al centro dell’Europa. Possiamo oggi dire di ospitare personaggi capaci di tanto e di tali relazioni? O l’ultima illustre ospite di caratura politico-culturale internazionale è stata Angela Merkel? Della quale faremmo bene a non dimenticarci e magari a invitarla di nuovo sull’isola, ora che non riveste più cariche istituzionali, per rilanciare il nostro internazionalismo e rendere onore alla nostra storia turistico-culturale.

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Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.