L’ultimo eremita dell’Epomeo

L’ultimo eremita dell’Epomeo

Ho recuperato delle foto di Fra’ Luigi Luongo (Luic’ Bijoux), ultimo eremita dell’Epomeo. Ringrazio la famiglia Mattera per le foto, nella persona di Antonio Mattera (Grotta da Fiore).Da “Ischia, archeologia e storia”, pagg. 729 e seguenti.Il 10 ottobre 1938, Monsignor Ernesto De Laurentiis, Vescovo d’Ischia, immetteva nel possesso dell’opera di San Nicola un giovanissimo Frate Luigi Luongo di Forio. Innamorato dello speco e della vita religiosa, conquistò rapidamente la simpatia di tutti: generoso, ospitale, conversava affabilmente con i visitatori; conosceva la musica; spesso il turista, prima di guadagnare la cima, veniva rapito, nell’ampio silenzio della montagna, dalle tenui melodie della fisarmonica, che Fra’ Luigi faceva correre nella vallata. Mosso da un particolare impulso organizzativo, sembrò che volesse approfondire gli aspetti essenziali della vita contemplativa: promosse lassù ritiri spirituali, manifestazioni religiose, convegni di studi. Poi vennero gli anni tristi del secondo conflitto mondiale. L’intero complesso si trasformò in stazione di avvistamento; il sacro assunse una collocazione secondaria; le cellette non furono sempre ispirate al Santo timor di Dio, e l’Eremita Fra’ Luigi, finì per fare il vivandiere, il cuoco di caserma. Superato il periodo bellico, coadiuvato da un altro eremita, Fra’ Nicola, il dinamico superiore Fra’ Luigi incominciò a promuovere la festa esterna di San Nicola. Il 6 dicembre, pellegrini di ogni angolo dell’isola, a tratti, chi per devozione, chi dallo scenario insolito della natura spoglia, affluivano sull’Epomeo. Perfino Monsignor Vescovo, in groppa ad un mulo, scalava la vetta per celebrare, nella chiesetta parata a festa, la Santa Messa. Monsignor De Laurentiis, Vescovo di Ischia, vi era salito per la prima volta il 2 aprile 1934, in occasione della collocazione di un nuovo crocifisso nella cappella di San Nicola, voluto da Don Giovanni Mattera, in adempimento di promessa per una grave malattia. Così nella festa di San Nicola, dopo il rito sacro, Fra’ Luigi rinfrancava tutti i convenuti ad una tavola calda, improvvisata nell’antico refettorio dei frati. Purtroppo, dopo un lungo decennio di vita eremitica, anche Fra’ Luigi, ultima sentinella di guardia a San Nicola alla Montagna, tristemente lasciava lo speco. Era il febbraio del 1949. Fra’ Luigi Luongo di Forio, visse nell’eremitaggio in compagnia della buona mamma. Dopo la morte della madre, lasciò lo speco; visse a Forio, cinto da numerosa prole.

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.