OGNI BAMBINO HA IL DIRITTO AD AVERE UNA FAMIGLIA

OGNI BAMBINO HA IL DIRITTO AD AVERE UNA FAMIGLIA

L’adozione è l’istituto giuridico che garantisce a un minore dichiarato in stato di abbandono il diritto di crescere in una famiglia. In Italia è regolamentata principalmente dalla Legge n. 184/1983, che sancisce il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia.

Ora qualcuno potrebbe chiedersi: dov’è la novità? E soprattutto, perché si continua a discutere delle adozioni da parte delle famiglie arcobaleno?

So che non tutti condividono la stessa opinione, come accade per molti temi. Io, però, sono favorevole. Decisamente favorevole.

Parto da un presupposto semplice: crescere in un istituto o in una casa famiglia significa spesso convivere con un senso di abbandono e di non appartenenza che può lasciare segni profondi. Se lo scopo dell’adozione è offrire una famiglia, affetto, stabilità e amore, perché due mamme o due papà non dovrebbero essere in grado di farlo?

Qualcuno dirà che non è “normale” o che non rappresenta un buon esempio educativo. Ma chi stabilisce cosa sia la normalità? E vorrei ricordare che le persone omosessuali nascono e crescono, nella maggior parte dei casi, in famiglie eterosessuali. Questo dimostra che l’orientamento sessuale dei genitori non determina quello dei figli.

Per questo mi chiedo: perché opporsi a una possibilità che potrebbe donare amore, cura e sicurezza a bambini che altrimenti rischierebbero di trascorrere l’infanzia senza il calore di una famiglia? Alla fine, ciò che dovrebbe contare davvero non è il genere dei genitori, ma la loro capacità di amare, educare e prendersi cura di un figlio.

27 Visualizzazioni
Valeria Fattore

Valeria Fattore

Ho 51 anni, sono nata a Portici e cresciuta a Napoli dove ho ricevuto dalla mia famiglia valori che continuo a custodire con gratitudine. Mi sono laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione (V.O.) presso l'università degli studi di Roma La Sapienza. Oggi mi occupo di progetti educativi e creativi rivolti ai bambini. Ho sempre creduto che la creatività che amo e pratico, in tutte le sue forme, abbia un valore terapeutico. Nella scrittura in particolare, trovo uno spazio autentico in cui esprimere e ritrovare me stessa.