“Facciamo chiarezza” sulla verità storica del Castello Aragonese
Premessa: non voglio effettuare sottolineature al lavoro altrui. Voglio soltanto avvicinarmi quanto più possibile alla verità storica, basandomi sul materiale che abbiamo a disposizione.
Durante la puntata di “Eden” dell’otto aprile, la nostra isola è stata protagonista. Vorrei analizzare con voi alcune affermazioni storiche effettuate durante la trasmissione. Ovviamente parlo di alcune di esse, per brevità, per poi analizzare le altre.
1- Il castello, inteso come forte, non si forma in età classica (VI-V sec. a.C.) come sostenuto in puntata. Infatti è opinione diffusa che esso sia stato fondato nel 474 a.C. da Gerone di Siracusa. Questa affermazione non trova riscontro storico e archeologico. Il nome Giron/Gironis venne usato per indicare la naturale morfologia ed i contorni dell’isolotto che si può girare tutt’intorno dal mare. Dal latino girus. La città medievale posta sullo scoglio incomincia a costituirsi verso il V secolo d.C., all’epoca dell’ordinamento territoriale bizantino in Italia, quando prevalgono accanto agli antichi i nuovi “castra o castella” che spesso sorgono sulle coste e si assicurano rifornimenti, rinforzi ed aiuti dalla flotta bizantina. Il castello fu chiamato “castrum Gironis” proprio perché vi fu acquartierata una guarnigione.
2-“Il castello nel ‘500, arriva a ospitare 2000 famiglie”. Questa affermazione non è plausibile, in quanto contrastante con i censimenti del Regno di Napoli che ho più volte evidenziato. Faccio un esempio. Nel censimento di Terra di Lavoro, che era la medievale area di Campania, Lazio e Molise, sono censiti nel 1609, a Ischia 1807 fuochi, cioè nuclei abitativi. Ogni nucleo abitativo era composto mediamente da 5 persone. Tuttavia alcuni scappavano dal censimento per evitare la tassazione. Quindi, moltiplichiamo per 6. La somma è 10.842 abitanti circa. Sappiamo quindi che, nel ‘500, come evidenziato da altri censimenti che partono almeno dal 1465, che probabilmente in questo periodo l’isola aveva meno di 10.000 abitanti. Per cui risulta poco plausibile che l’intera popolazione isolana, o un numero superiore, potesse vivere sul forte. La stima deve essere rivista a ribasso.
Testi Don Pietro Monti “Ischia, archeologia e storia” e Ivano Di Meglio

