L’ISOLA D’ISCHIA PERDE IL PROFESSOR VINCENZO DI MEGLIO, LA STORIA CON LUI AVEVA UN ALTRO SAPORE
La notizia della scomparsa del Professore Vincenzo Di Meglio, ha lasciato sgomenti tutti noi che lo seguivamo da anni. Un dolore per la perdita di un amico, oltre che professionista. Uomo estremamente colto e innamorato della storia plurimillenaria dell’isola d’Ischia, ha trasmesso la sua conoscenza, in particolare per il mondo ellenico, alle generazioni più giovani, facendole innamorare delle proprie radici. Andava molto fiero dei suoi studenti, e di coloro che, come me, amano approfondire la storia del territorio. Quello che personalmente mi mancherà, è la possibilità di scocciarlo ripetutamente sul suo pensiero circa l’etimologia di un termine, o semplicemente mandargli materiale ritrovato per gli archivi. Le nostre telefonate, nonostante le tematiche impegnative, diventavano esilaranti e si concludevano sempre con un sorriso da entrambe le parti della cornetta. Mi ha trasmesso un amore profondo per il lavoro archeologico di Don Pietro Monti nella sua Lacco Ameno. La nostra era quasi un’ossessione, al punto che, conoscendo l’interesse del Professor Di Meglio per le lucerne di Don Pietro, nei miei viaggi per i musei italiani, fotografavo letteralmente tutte le lucerne che vedevo con le relative datazioni, e poi gliele inviavo (sempre). Nonostante il riposo della meritata pensione, non ha mai smesso di ricercare, e scrivere. Negli ultimi anni abbiamo molto legato, fino a ricercare una plausibile parentela, data dai parenti di mio padre Francesco e di mio nonno Salvatore. Perdiamo un faro, un grande punto di riferimento. Tuttavia credo che il dolore vada trasformato in maggiore risolutezza negli studi, e nel continuare (nella mia ignoranza) il suo lavoro di scoperta. Tempus iudex rerum. Sinceramente, come mi presentavi, l’amico Ivano Di Meglio.

