«UNA COSA IO SO: ERO CIECO E ORA CI VEDO»
Avete presente quando vi accorgete che per tanto tempo non avevate capito qualcosa?
Magari una persona che avevate giudicato male.
Una scelta che sembrava inutile.
Una parola che all’inizio non diceva niente… e poi all’improvviso diventa chiara.
Succede anche nella fede.
A volte pensiamo di vedere tutto: sappiamo cosa è giusto, cosa è sbagliato, come dovrebbero andare le cose.
Ma il Vangelo di oggi ci mette davanti a una domanda scomoda:
E se invece fossimo noi a non vedere davvero?
L’uomo del Vangelo non sa spiegare tutto.
Non fa discorsi complicati.
Dice solo una frase molto semplice:
“Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo.”
È una frase potente perché è vera.
È la sua esperienza.
La fede spesso inizia proprio così: non con grandi spiegazioni, ma con qualcosa che cambia dentro di noi.
Piano piano impariamo a vedere diversamente:
le persone, la nostra vita, perfino le difficoltà.
E la cosa sorprendente è che chi pensa di sapere già tutto, spesso rimane fermo.
Chi invece riconosce di non vedere bene… è proprio quello che può imparare a vedere davvero.
Forse anche noi, qualche volta, siamo un po’ come quel cieco.
Non abbiamo tutte le risposte.
Non capiamo sempre cosa sta facendo Dio.
Ma se restiamo aperti, se ci fidiamo, se lasciamo spazio a Lui… qualcosa cambia.
Magari non tutto insieme.
Ma gli occhi del cuore si aprono un po’ alla volta.
IMPEGNO
Questa settimana prova a farti una domanda semplice alla fine della giornata:
Oggi cosa mi ha fatto vedere Gesù che prima non vedevo?
Un gesto di qualcuno.
Una situazione che hai capito meglio.
Una cosa che hai guardato con occhi diversi.
La fede non è vedere tutto subito.
È lasciare che, giorno dopo giorno, Gesù ci apra gli occhi.

