OGGI SPOSI FELICI E DOMANI DIVORZIATI. STORIA DI UNA SEPARAZIONE (Prima parte)

OGGI SPOSI FELICI E DOMANI DIVORZIATI. STORIA DI UNA SEPARAZIONE (Prima parte)

Ti sposi. Vivi e condividi momenti intensi, giornate talmente piene di emozioni che non riesci neanche a immaginare un futuro in cui quelle cose non ve le racconterete più.

Poi arrivano i figli, il lavoro, i momenti belli e quelli brutti. Gli ostacoli. Le giornate in famiglia: la tua famiglia, quella che stai costruendo e che pensi di costruire giorno dopo giorno, insieme.

Arrivano i litigi. E poi la pace, che spesso passa attraverso le coccole e… il sesso.

Così, piano piano, si diventa il riferimento l’uno dell’altro. Almeno quando non ci sono intromissioni esterne.

La quotidianità prende forma. I ruoli si stabiliscono, ma spesso si capovolgono in base alle esigenze. Si fanno sacrifici, ci si dà una mano, si stringono i denti. Qualche volta arriva un colpo più forte degli altri, di quelli da cui bisogna rialzarsi con fatica.

E poi si va avanti.

Casa, figli, lavoro, sport, scuola, vacanze. Le giornate corrono e gli anni passano.

E qualche volta arrivano anche le fotografie da pubblicare sui social: sorrisi, vacanze, compleanni, tavolate. Immagini talmente perfette da far invidia alla famiglia reale.

Così passano gli anni.

I figli crescono e tu inizi a pensare che, finalmente, tutto sarà un po’ più leggero. La loro autonomia aumenta, le responsabilità cambiano e forse, pensi, ci sarà finalmente più spazio anche per voi due.

Poi, però, ti guardi dentro.

E trovi i giorni belli che hai vissuto insieme al tuo partner, quelli che custodisci ancora con affetto. Ma trovi anche quelli brutti. Quelli che hanno lasciato ombre, fantasmi, qualche livido che, nonostante il tempo, fa ancora male.

E sopra tutto questo ci hai messo un bel rattoppo.

Una di quelle frasi che servono a chiudere in fretta una ferita:

“È cose e nient.”

Non è niente.

Solo che di quei rattoppi, dentro di te, ne trovi tanti.

Li hai messi uno sopra l’altro per anni, ogni volta che qualcosa faceva male. Ogni volta che avresti voluto fermarti, parlare, capire, cambiare qualcosa.

Ma poi guardi i ragazzi.

Li guardi crescere, li vedi felici, li senti ridere.

E pensi che, forse, ne sia valsa la pena.

Così vai avanti.

Ancora una volta.

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Valeria Fattore

Valeria Fattore

Ho 51 anni, sono nata a Portici e cresciuta a Napoli dove ho ricevuto dalla mia famiglia valori che continuo a custodire con gratitudine. Mi sono laureata in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione (V.O.) presso l'università degli studi di Roma La Sapienza. Oggi mi occupo di progetti educativi e creativi rivolti ai bambini. Ho sempre creduto che la creatività che amo e pratico, in tutte le sue forme, abbia un valore terapeutico. Nella scrittura in particolare, trovo uno spazio autentico in cui esprimere e ritrovare me stessa.