La protesta di Alfonso Sollazzo per il momento finisce qui
“Sono rammaricato ma sono costretto a fermarmi perché mi sono ammalato”. Questa la dichiarazione di Alfonso Sollazzo che dalle 7 di ieri mattina ha iniziato lo sciopero della fame incatenato davanti al comune di Forio.
“Dopo la notte trascorsa sotto la pioggia e al vento mi sono ammalato, mi è salita la febbre e ho una forte tosse, nessuno a palazzo si è interessato. Appena mi riprendo dall’influenza ritorno più agguerrito di prima”.
Alfonso ha deciso così di spostare lo sciopero della fame per il diritto alla mobilità territoriale, cosa negata solo ad alcune isole italiane. “Il sindaco Del Deo non ha mantenuto la sua promessa per risolvere questo problema, io e i miei amici dell’associazione Resistere per Esistere non ci fermeremo qui. La mia salute è più importante”.
In bocca al lupo e buona guarigione Alfonso.

