La macchina della solidarietà a Ischia non si ferma
Continua la raccolta solidale per i fratelli ucraini colpiti da questa guerra inaccettabile perpetrata da Putin.
Il popolo ucraino ha bisogno di tutto, dai medicinali, coperte, vestiti, abbigliamento intimo, radio e telefoni. Un popolo in fuga, donne e bambini che si allontanano dalla loro nazione mentre gli uomini dai 18 ai 60 sono chiamati alle armi.
Ieri sera abbiamo avuto un colloquio con la farmacia di Forio che ha raccolto già 5 bustoni di medicinali, il dottor Migliaccio ci ha anche riferito che serve agli ospedali da campo la soluzione fisiologica. Il problema è che le farmacie hanno solo confezioni in vetro, il dottore sta chiedendo alle case farmaceutiche di fornire il prodotto in sacche di plastica.
Il nostro appello è rivolto anche ai proprietari di case che possono ospitare i profughi, che ricordiamo, sono bambini e donne. In questi frangenti non bisogna pensare al guadagno ma alla fratellanza tra popoli.

