Ecco perché non hanno creato parcheggi a Forio. Business milionario per il carro attrezzi

Ecco perché non hanno creato parcheggi a Forio. Business milionario per il carro attrezzi

Ciò che sta vivendo Forio, sull’isola d’Ischia, è un’estate da dimenticare sia per i residenti che per i turisti. L’opinione diffusa, compresa quella della minoranza, è che sia colpa di un’amministrazione che ha puntato sul jolly della rimozione forzata con carro attrezzi invece di creare aree parcheggio.

Con i lavori effettuati l’inverno scorso per “abbellire” il porto turistico, oggi la popolazione si ritrova con una carenza significativa di posti in cui parcheggiare i propri mezzi. Il territorio comunale è tappezzato di strisce blu per auto e moto cui non corrispondono in proporzione delimitazioni di strisce bianche.

Il comune ha pensato di dare in gestione il servizio di carro attrezzi ad una ditta della terra ferma dal quale, lo stesso Ente, non incassa nemmeno un centesimo, almeno sulla carta.

Ieri l’ex sindaco di Forio, Franco Regine, ha rilasciato una dura intervista ai colleghi di “NuvolaTv”, nella quale senza mezzi termini accusa l’attuale amministrazione di aver portato indietro le lancette dell’orologio a questo paese invece che migliorarlo.

In un passaggio delle sue dichiarazioni è ancora più duro sulla questione del depuratore e sul servizio rifiuti senza tralasciare il pugno allo stomaco sul tema carro attrezzi.

Il prossimo 12 agosto, intanto, è stato programmato il consiglio comunale presso il vecchio Municipio. Tra i punti all’ordine del giorno la discussione sul depuratore ed eventuali progetti e a mancare sarà proprio il lodo carro attrezzi.

Sono numerose le segnalazioni di utenti che si sono ritrovati a piedi perché le proprie auto e moto sono state rimosse senza reale necessità. C’è chi è giunto sul posto ancora prima che caricassero il proprio mezzo cercando di pagare solo la sanzione ma gli addetti non hanno voluto concedere il rilascio immediato.

Oltre a queste segnalazioni molti hanno avanzato la richiesta di rivolgere al signor sindaco una domanda sul “perché le auto che si trovano sulla salita di via Cardinale Lavitrano e via Roma, sulle quali pur insistendo il divieto di sosta con rimozione forzata per tutta la lunghezza, queste non vengono rimosse?

“Chi figli e chi figliastri?”, aggiunge il coro unanime di utenti che si ritengono danneggiati.

Di fronte alle tante polemiche sarebbe giusto sapere se corrisponde al vero l’esistenza di un elenco di auto e moto che non devono essere rimosse, probabilmente perché di proprietà di amici vicini e parenti di questa amministrazione.

Insomma, il carro attrezzi preleva tutto ciò che si trova per strada solo per battere cassa?

Se fosse così, inutile ripeterlo, non sarebbe giusto e il peso di una precisa responsabilità politica diventerebbe ancor più evidente.

(vignetta di Angela Impagliazzo)

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società