Il toponimo “Casamicciola” nel 1372

Il toponimo “Casamicciola” nel 1372

Il documento che sottopongo alla vostra attenzione, lo ritengo importante dal punto di vista storico, in quanto testimonia il passaggio dal toponimo Casamiczula, o Casamiczola, dallo scrivente ritrovato in un atto del 1259 della cancelleria di Re Manfredi di Sicilia, a quello odierno “Casamicciola” già da almeno dal 1372. Ciò significa che negli atti scritti, Casamicciola era chiamata in questo modo già almeno dal 1372. Vi riporto la trascrizione dell’atto degli Agostiniani dell’ex convento di Santa Maria della Scala in Ischia, corporazioni religiose soppresse, Archivio di Stato di Napoli.

Entrate delli danari con il nome di Gesù, e di Maria Vergine, lascito con obblighi che sentirete appresso dello Conte Bellano Cavaliere Pietro Salvacossa (Cossa o Salvacoscia). Instrumento dove si narra restauratore e suoi antecessori fondatori di Santa Maria della Scala, avendo donato al nostro Convento quanto avevano nell’isola di Ischia, con vigne, terre, come benefattori di questo Convento, per salute delle anime loro con patto che non si potesse per alcun tempo, né vendere, né alienare tutto quello che aveva lasciato, e fatto la Licenza Plenaria a Fra Giuliano Campora Priore, a quel tempo possa vendere la terra dello Mortito a Casamicciola, credo sia la sopraddetta terra venduta a Casamicciola dico appresso la via pubblica da tre lati, ed altri confini. Notaio Nicola Pistopo Napolitano anno 1372. Numero al deposito 132, al pretorio a car.33. Per la cronaca, aggiungo che la Licenza Plenaria era ed è la cancellazione totale o parziale della pena comminata per i peccati commessi, in seguito a confessione. Il documento è altresì importante, perché retrodata la località Mortito in Casamicciola. Nei secoli passati, erano diverse le località Mortito sull’isola. Nella Barano del ‘300, località Mortito corrispondeva per sommi capi a via croce. La ritrovo infatti come quel pezzo di terra che conduceva dalla località “terra di San Giorgio” al Monastero di San Costanzo. Fonte: Archivio di Stato di Napoli, corporazioni religiose soppresse, ex convento di Santa Maria della Scala Ischia

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.