Il 5 maggio è stata la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia
(cs) Nella Giornata
Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, la Polizia Postale
condivide i dati più significativi di un impegno quotidiano per la tutela dei
minori da ogni forma di rischio cibernetico.
La lotta all’abuso sessuale online in danno di minori
diventa sempre più puntuale nel cercare di porre un argine a fenomeni gravi
quanto complessi: cresce il numero dei soggetti adulti arrestati per reati di
pedopornografia, adescamento online e abuso sessuale di minori. Si tratta
di soggetti ad alto livello di pericolosità poiché colti in flagranza di reato,
perché detentori di grandi quantità di materiale pedopornografico o in quanto
abusanti di bambini e ragazzi nelle loro disponibilità.
Sono spesso uomini, con un’età inferiore ai 50
anni, che in maniera sistematica sfruttano le caratteristiche tecniche dei
diversi servizi di rete per assicurarsi il miraggio dell’anonimato e
dell’impunità.
L’adescamento si riconferma come un fenomeno
preoccupante che investe fasce di età sempre più precoci nei luoghi della
massima sicurezza percepita, come le chat con i compagni di scuola e le
piattaforme di gaming. Sono le vittime più fragili e fiduciose verso gli altri,
anche quando sconosciuti, e sono quelli che hanno il rapporto più spontaneo e
naturale con le nuove tecnologie.
Per questo appare quanto mai urgente proteggerli
dalle attenzioni deviate di soggetti adulti, che si concentrano proprio dove la
presenza di minori è più cospicua. I genitori sono il primo baluardo di
sicurezza per bambini e ragazzi ed hanno, nell’ascolto e nel dialogo, gli
strumenti più potenti per rendere la tutela dei bambini una realtà e la loro
sicurezza un fatto.
Il Dossier “Dentro i numeri: la lotta alla
pedofilia online” contiene non solo numeri in grado di raccontare un rischio
attuale ma vuole descrivere un sistema di tutela come quello portato avanti
dalla Polizia Postale, fatto di sinergie interistituzionali e attività
multidisciplinari nelle quali la commistione dei saperi e degli impegni miri a
costruire soluzioni possibili ed efficaci.
Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica
di Napoli è impegnato costantemente, in primo luogo, nell’attività di
prevenzione, partecipando con i propri operatori alla più importante campagna
educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato e dal Miur “Una Vita da
Social”, per la sensibilizzazione e la prevenzione dei rischi e dei pericoli
del web per i minori, partita quest’anno proprio dalla provincia di Napoli
(Gragnano, ottobre 2022), ed in questi giorni presente ancora in questa provincia
(28-29-30 aprile a Napoli – Comicon, e 5 maggio a Nola).
Prevenzione che caratterizza inoltre l’impegno
costante del personale del COSC di Napoli che incontra gli studenti negli
istituti scolastici per confrontarsi con loro, ancora, sull’uso consapevole e
responsabile delle tecnologie per un sempre più attuale modello di legalità.
Sotto l’aspetto del contrasto e della repressione
dei reati legati alla pedofilia online, il Centro Operativo per la Sicurezza
Cibernetica di Napoli, con i propri operatori che quotidianamente svolgono
indagini sui reati a danno dei minori, nel 2022, nell’ambito dei 173 casi di
pedopornografia trattati, ha indagato 91 persone ed arrestate 9.
La rete è oggi il luogo del progresso e dello
sviluppo delle società ma è diventata anche strumento di amplificazione della
minaccia all’infanzia e all’adolescenza: la protezione dei bambini e dei
ragazzi da ogni forma di abuso sessuale è possibile, può diventare realtà se si
rompe il silenzio, se si creano alleanze, se si condivide la responsabilità di
proteggerli anche online, sempre.

