ISCHIA NEL 1832. TRATTO DA “CASAMICCIOLA, OSSIA LE ACQUE MINERALI D’ISCHIA”, DEL CAVALIER GIACOMO DE CONCINA

ISCHIA NEL 1832. TRATTO DA “CASAMICCIOLA, OSSIA LE ACQUE MINERALI D’ISCHIA”, DEL CAVALIER GIACOMO DE CONCINA

Tipografia Alvisopoli 1832, pagg. 15 e seguenti

Gli abitanti dell’Isola d’Ischia si dividono in Montani, Medii e Littorali. I Montani si riducono a piccol numero, e questi sono que’ pastori, o custodi di mandre, che nelle stagioni di primavera e di autunno hanno cura particolare de’ bestiami, alle loro vigili sopravveglianze affidati. Costoro nell’inverno dedicano tutta la vigoria delle loro forze nell’alimentare i circoscritti terreni ed i vigneti, e in conservare que’ scarsi prodotti che raccolgono nella stagione estiva, e che costituiscono la base del loro principale sostentamento. Nell’autunno si dedicano al taglio dei boschi, e ad altri lavori che sono propri della loro condizione.

I Medii, ed i Littorali sono gli abitanti della città d’ Ischia, e de’ villaggi tutti che sono nell’ Isola. Era in questi ne’ passati tempi molta industria commerciale, e quantunque sia ora una stagnazione generale di affari, pure vi sono alcuni fra questi abitanti che colgono le circostanze del momento. Il vino è il prodotto principale dell’Isola, dopo il quale vengono le frutta e pochi legumi. Il primo di questi prodotti, se con più industria fosse manipolato, e secondo i recenti metodi di fermentazione, potrebbe gareggiare con quelli di Francia e di Spagna, poiché le uve hanno molte parti zuccarine, e sono di squisito sapore; infatti generandosi le viti su di un suolo sulfureo, i vini devono essere puri essere generosi, e di natura elastica e sulfurea. I fichi sono puri di eccellente qualità, ma la inerzia degli abitanti non sa trarne quel profitto che si potrebbe ricavare dalla loro fermentazione; estraendone il liquore col passarli alla distillazione. I pomi di terra allignano con successo, ma la loro coltivazione è ancora novizia. Si prendono alle sponde dell’Isola molti pesci di ogni qualità e grandezza, ma i migliori vengono venduti a Napoli, e rare volte si possono acquistare. Volendo costeggiare l’Isola conviene servirsi delle barche così dette Lance, o Feluche, ma per averle a buon prezzo conviene ricorrere nella vicina isola di Procida, poiché quelle di Casamicciola, e del Laco sono possedute da marinari assai avidi.

Nell’interno dell’Isola convien adattato alla cavalcatura degli asini, essendo questo l’unico mezzo di trasporto reperibile in essa, ed è d’uopo servirsi di quelli di Foria (o), perché più snelli e vegeti, e meno affaticati degli altri. Lacco è un villaggio popoloso sulla riva del mare, che avrà circa 800 abitanti di popolazione. Passata la piazza, ossia in mezzo alla borgata, v’è il Bagno, così detto, di S. Restituta, proficuo a vari malori. L’aere di questa borgata è sanissimo, la sua posizione è a mezzogiorno e levante. E’ difeso dai venti di tramontana per essere alle falde del Monte Epopeo (Epomeo), detto di S.Nicola. Casamicciola era un villaggio sufficientemente bello, ed aveva comode abitazioni. Il terremuoto, flagello devastatore, l’ha colpito nell’anno 1828, ed ha fatto innumerevoli guasti, per cui questa località fu quasi del tutto abbandonata da quelli ch’erano necessitati d’andarvi a prendere i bagni minerali che si trovano sparsi nell’Isola. La Sentinella è un fabbricato di proprietà privata, e, per quanto vien detto, appartiene al Console di Danimarca. Li forestieri di prendere alloggio in questo luogo, che viene giornalmente provveduto di tutto l’occorrente da Napoli. La decenza de’ locali gareggia con la proprietà del mobiliare; ma il prezzo delle stanze e dei cibi è alquanto eccessivo. Molti inglesi si portano da Napoli a questo punto deliziosissimo per ivi passare l’estiva stagione.

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.