NUMERAZIONE DEI FUOCHI, “LIBER FOCORUM REGNI NEAPOLIS” DEL 1732

NUMERAZIONE DEI FUOCHI, “LIBER FOCORUM REGNI NEAPOLIS” DEL 1732

Ischia (Yschia) e Procida sono nominate nel “Liber Focorum Regni Neapolis” (cioè il Libro dei nuclei famigliari fiscali del Regno di Napoli). Purtroppo vengono solo citate ma risultano non numerate in questo anno. Da una copia dell’originale della Numerazione dei Fuochi del 1732, conservata nel Libro delle Memorie di Capracotta, possiamo farci un’idea di come fosse strutturata una Numerazione: in primo luogo era descritto un vero e proprio stato di famiglia del capofuoco, con età, stato civile e mestiere dei componenti il fuoco; poi c’era l’elenco delle proprietà e addirittura la consistenza delle doti delle donne sposate.

Per ogni fuoco era stabilita una tassa e il numero dei fuochi determinava la tassa complessiva che l’Università (l’attuale Comune) riscuoteva e pagava alle finanze del Regno. Dunque ogni terra o università del regno era tenuta a compilare due copie della Numerazione dei fuochi ogni tre anni; una copia di questa Numerazione era inviata alla sede centrale e una copia era conservata nel Comune. In ogni provincia sono registrati dapprima le terre demaniali, poi sono elencati in ordine alfabetico i feudatari e i rispettivi feudi; una croce rossa anteposta alla terra indica che la terra era una diocesi o arcidiocesi; le terre sono ordinate in un ordine del tutto particolare: dapprima è specificata la provincia di appartenenza, poi  sono elencate le terre demaniali, se c’erano in quella provincia, poi sono elencati i feudatari con i relativi feudi; poi sono annotati i fuochi ed infine la tassazione.  Sono elencate nelle varie province anche le terre mammalie, cioè della regina. La Numerazione dei fuochi era dunque un vero e proprio censimento fiscale, in particolare il Liber Focorum Regni Neapolis è molto importante perché, attualmente, è l’unico documento che dà una visione approfondita dell’assetto feudale del Regno di Napoli per l’epoca aragonese.

Ho trovato altro materiale antico che fotografa l’Ischia dei secoli passati. Seguiranno novità.

Corpo del testo: amicidicapracotta.com

Biblioteca Berio di Genova

Integrazioni Ivano Di Meglio

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.