PILLOLE DI STORIA – ISCHIA NEL 1861

PILLOLE DI STORIA – ISCHIA NEL 1861

Dal dizionario corografico d’Italia volume 4, di Amato Amati. 1878

ISCHIA Comune nel napoletano, provincia di Napoli, circond. di Pozzuoli, mand. di Ischia. Comprende le frazioni di Celso, Campagnano, e Villa de’ bagni.

Ha una superficie di 1152 ha. La sua popolazione assoluta di fatto, secondo il censimento del 1861, contava abitanti 6545 (maschi 3411, e femmine 3134); quella di diritto era 6924 abitanti. Nel 1864 vi erano 6924 abitanti, e quindi 601,04 per km quadrato. La sua guardia nazionale consta di due compagnie con 300 militi attivi. La mobilitazione è di 43000 militi. Ha un ufficio postale proprio di prima classe, stazione telegrafica; pretura di mandamento dipendente dal tribunale civile e correzionale di Napoli; stazione dei Reali carabinieri; luogotenenza doganale con fondaco delle privative, e ricevitoria del registro e agenzia delle tasse dirette. Nella circoscrizione ecclesiastica, è sede vescovile. Vi hanno inoltre residenza agenti consolari di Francia e di Svezia e di Norvegia, e vi è sede vescovile suffraganea all’arcivescovado di Napoli. Gode aria purissima ed ha belle strade, magnifica cattedrale, edifizi graziosi ed una bella fontana alimentata dalle acque che cadono dall’Epomeo. Nacque in Ischia Baldassarre Cossa, che fu eletto Papa col nome di Giovanni XXIII nell’anno 1410. Tutto il territorio dell’isola è ferocissimo specialmente di vini e di squisita frutta. Ciò però che forma la sua maggior ricchezza e celebrità sono le perenni acque termali, di cui parlarono Plinio e Strabone e che chiamano nell’isola un gran numero di visitatori. L’isola di Ischia amministrativamente dividesi in due mandamenti, l’uno dei quali ha per capoluogo Ischia e l’altro Forio. I comuni che la compongono sono Ischia, Barano, Fontana Serrara, Testaccio, Forio, Casamicciola, e Lacco Ameno; ha una popolazione di 23380 abitanti.

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Ivano Di Meglio

Ivano Di Meglio

Eterno studente, scavo nei meandri del passato per trovare l'identità collettiva che porti al traguardo della consapevolezza. Mi occupo di cognomazione, Medioevo e usi locali. Cerco instancabilmente atti, prove e quant'altro mi consenta di ricostruire spaccati di vita lontana e vicina.