Perché è importante firmare i referendum sulla giustizia

Perché è importante firmare i referendum sulla giustizia

“Le ferie stressano i magistrati. Processi rinviati per recuperare le energie prima e dopo le vacanze”.

La dottoressa Arianna Carimati, giudice togato del Tribunale di Varese, ha deciso di andare in ferie per tre mesi.

E già perché il magistrato a un povero cristo che chiedeva conto dello slittamento a ottobre di un’udienza fissata a luglio, richiamando una raccomandazione del Consiglio Superiore della Magistratura del 20/4/2016, ha così risposto: “Il periodo di ferie deve essere del tutto effettivo e assicurare il pieno recupero delle energie psicofisiche”.

In pratica per gli uffici giudiziari deve essere assicurato un adeguato periodo sia prima di iniziare a godere effettivamente delle ferie che dopo.

Si tratta del cosiddetto “periodo cuscinetto” che nella sostanza serve ai magistrati per allungare le vacanze di due settimane in più rispetto ai comuni mortali che a malapena godono di quindici giorni di ferie.

Quando nel 2014 il governo Renzi provò a ridurre le ferie dei magistrati da 45 giorni a 30, l’Associazione Nazionale Magistrati arrivò ad affermare che il taglio delle ferie condannava il lavoro del magistrato alla “burocratizzazione”.

Un modo surrettizio per dire che per salvare il lavoro dei magistrati e la loro professionalità bisognava allungare le loro vacanze e ristabilire perciò i 45 giorni di ferie.

Su questa materia di vitale importanza per il lavoro rapido ed efficiente dei magistrati intervenne anche Piercamillo Davigo ex magistrato del pool mani pulite che dichiarò: “Perché far credere che il disastro della giustizia dipenda dalle nostre ferie quando siamo i giudici che lavorano di più in Europa?”

Molti contrapposero alle affermazioni di Davigo i dati della Commissione Europea che smentivano lo stesso magistrato.

Questa vicenda suggerisce che lo stato di degrado in cui versa la magistratura non può essere modificato dai diretti interessati.

Un potere quello della magistratura che i recenti fatti di cronaca hanno mostrato irresponsabile e interessato più a perpetuare i propri privilegi che a correggere i propri errori.

Dietro lo scudo dell’autonomia e dell’indipendenza, concetti sempre più abusati, una parte di magistrati sembra continuare a violare sistematicamente i diritti individuali e a demolire le istituzioni democratiche.

È per queste ragioni che è necessario essere consapevoli che solo sottoscrivendo i referendum sulla giustizia promossi dai radicali e dalla Lega, superando gli steccati ideologici, è possibile dare una forte spinta per riformare un potere arroccato a difesa dei propri interessi particolari riconducendolo così nel normale ambito di funzionamento delle istituzioni democratiche come peraltro ci viene richiesto dall’Unione Europea.

690 Visualizzazioni
Eli

Eli

“Guerriero non per scelta ma per necessità. La necessità di difendere ferocemente l’amore per la libertà, la cultura occidentale e i suoi valori, il cittadino contro lo Stato e la sottomissione delle coscienze al pensiero unico. Meglio un giudizio sbagliato che un giudizio imposto o negato. A partire dalle nostre tradizioni e perché la memoria non dovrà mai essere smarrita. Senza conoscere il passato non c’è presente e non c’è futuro”.