Il costo dell’energia continua a salire, aumenti delle bollette del 45%

Il costo dell’energia continua a salire, aumenti delle bollette del 45%

L’Adriatico è un’enorme giacimento di gas, potremmo estrarlo ma il genio grillino ci ha imposto il blocco della ricerca

Le lavanderie diventeranno presto un servizio di lusso. Interi settori dell’eccellenza artigianale italiana rischiano di chiudere definitivamente. Ricordate il grandioso progetto di metanizzazione e lo slogan “Vi portiamo il gas a casa”? Un sogno.

D’accordo ci sono stati gli effetti della pandemia. Certamente è una questione anche di congiunture mondiali. Ma il caro bollette che si riverserà sulle imprese e sulle famiglie (che non sono ancora del tutto consapevoli di quello che sta accadendo ma che ben presto, purtroppo, si accorgeranno di questa follia) è il risultato di scelte politiche ben precise.

Se a Murano gli artigiani famosi in tutto il mondo sono costretti a spegnere i forni per la lavorazione del vetro perché i prezzi del metano sono schizzati dai 13mila euro del mese di settembre ai 48mila di ottobre per lo stesso consumo di gas, è perché la norma approvata dal primo governo Conte con Movimento 5 Stelle e Lega ha bloccato le trivellazioni.

La battaglia No Triv è stata una bandiera dei 5 Stelle sull’onda di un referendum peraltro mai approvato perché mancò il quorum.

Vanno ricordate le illuminanti parole di Di Maio del 25 gennaio 2019: “Non ci avete votato per lasciare tutto così come era. Ci avete votato per il cambiamento. E un passo importante per questo cambiamento nel modello di sviluppo è lo stop alle trivelle”.

Se cambiamento vuol dire non cercare il gas nell’Adriatico; se la scelta è importare gas completamente dall’estero pagandolo molto di più (estrarlo dai nostri mari ci costerebbe 5 centesimi al metro cubo mentre importandolo ci costa 1 euro), preferiremmo rimandare l’attuale Ministro degli Esteri (sic!) a vendere bibite allo stadio San Paolo impedendogli di continuare a fare danni.

Perché è evidente che i costi che subiscono le imprese saranno ribaltati sulle famiglie.

Oltretutto importare gas dall’estero (Algeria, Libia, Qatar) significa inquinare di più perché lungo le linee ci sono dispersioni di gas che aumentano le emissioni ad effetto serra del 30%.

E mentre le nostre piattaforme sono ferme i nostri vicini della Croazia continuano ad estrarre sottraendo anche la nostra parte.

Deve essere chiaro a tutti che non stiamo svendendo solo Murano ma stiamo svendendo le nostre tasche. Non stiamo distruggendo solo un’attività storica di eccellenza ma stiamo compromettendo la vita quotidiana delle nostre stesse famiglie.  

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Eli

Eli

“Guerriero non per scelta ma per necessità. La necessità di difendere ferocemente l’amore per la libertà, la cultura occidentale e i suoi valori, il cittadino contro lo Stato e la sottomissione delle coscienze al pensiero unico. Meglio un giudizio sbagliato che un giudizio imposto o negato. A partire dalle nostre tradizioni e perché la memoria non dovrà mai essere smarrita. Senza conoscere il passato non c’è presente e non c’è futuro”.